Sevy disse Linux, e Ubuntu fu!
Lo so, non ci azzecca niente con l'argomento del blog, ma sapete com'è: quando si fa una cosa bella ed utile si ha voglia di dirlo a tutti. Ecco com'è andata. Ieri, dopo un po di operazioni di ripristino di XP sul laptop, ero stanco dei continui riavvii e problemi che mi dava la solita copia pirata dell'OS di Redmond, specie nella noiosa fase di "la preghiamo di inderire il suo product key regolarmente piratato" sicché mi si è accesa una lampadina!
Era una lampadina proprio in stile Walt Disney, ma con la nuvoletta accanto che diceva: visto che per 10-12 ore al giorno uso una cinquantina di shell FreeBSD in remoto, nonché gestisco quotidianamente almeno una ventina tra derivazioni di RedHat (Fedora, CentOS, ecc..) e di tanto in tanto Mandriva, SUSE, Slackware e Gentoo, - per chi non lo sapesse faccio il sysadmin - perché non sperimentare l'OS desktop OpenSource più diffuso degli ultimi tempi?
Così nella successiva mezz'ora il caro vecchio Debian, distribuzione Ubuntu si è fatto strada tra i circuiti un po arrugginiti del mio laptop vecchio di quasi 2 anni... ma è stata una rinascita! In meno di un'ora il mio vecchio Acer Aspire 1522WLMi ha vissuto una seconda era, ed ora eccomi qui ad editare il mio blog con la potenza e soprattutto son la stabilità del pinguino. Viene proprio da chiedersi come mai nelle scuole e nelle università ci siano ancora i vecchi Windows NT a farla da padroni. In verità ci fu un progetto ministeriale abortito qualche tempo fa per un passaggio di massa a Mac OS-X, ma pare che le grandi menti dei prof. nostrani fossero troppo spaventate da un cambiamento così colossale.

E questo mi riporta all'argomento del blog: la mia relazione col mondo e con le donne (che fanno categoria a se). Dovete sapere che nella mia triste facoltà di architettura non solo si tira avanti con macchine x86 delle guerre puniche, ma hanno anche il coraggio di installarci su roba "leggera" tipo Windows XP o NT Enterprise. E fino a qui non mi stupirei, ma il colmo è successo ieri, mentre seguivo la prima lezione di tesi quando mi sono reso conto che un tizio accanto a me ha acceso un 2.1 GHz con poco piu di 512 MB RAM con su installato Windows Vista! Sarà stato un caso che abbia chiesto al prof di attendere qualche minuto prima di cominciare la lezione affinchè si avviasse Microsoft Word? Sta di fatto che il tizio mi faceva pena.
E qui si inserisce il vero problema, ovvero la sua causa scatenante. Dovete sapere che l'aula di informatica della mia facoltà è gestita da un tizio che definire "sfigato" è praticamente un eufemismo. Come al solito, onde evitare denunce in base alla Legge n. 675 del 1996 (Artt. 1 - 29) sulla privacy, ometterò il nome del suddetto limitandomi a chiamarlo "Ken il Guerriero" non tanto per il suo aspetto che è al contrario quello del classico sfigato ultra-trentenne che non ha mai visto gnocca in vita sua, ma per una certa assonanza del suo nome con un altro personaggio del cartone animato, e soprattutto a causa della sua indole: è sempre incazzato come una iena e se potesse ucciderebbe tutti. Che c'entri la sindrome da carenza di fessa?
Tornando a noi, Ken mi odia. In verità mi ha sempre odiato. Fino a qualche tempo fa ero convinto che avesse cominciato ad odiarmi quando feci un takeover del server archivio2 per fregarmi il doc del test a risposta multipla relativo alla prova intercorso di Restauro dell'Architettura, o forse poco prima quando creai alcune backdoors sul server RADIUS perché il poveraccio aveva come password il suo nome seguito dalla data di nascita. Ma poi facendo mente locale mi sono reso conto che mi ha odiato da sempre, sin da quando entrai nell'aula di informatica con un LiveCD Knoppix e il povero sventurato, abituato a vedere il desktop di NT da quand'era nato vide un desktop Gnome su una delle macchine e pensò erroneamente che l'avessi formattata.

Ma se devo essere ancora piu preciso credo che il suo odio verso di me nacque il mio quinto giorno in facoltà. Feci la domandina in carta semplice alla segreteria degli studenti, nella quale richiedevo l'assegnazione di un account di accesso personale, una casella di posta @unina2.it, una scheda elettronica per la prenotazione degli esami e un account web sul server universitario con spazio illimitato, php/cgi e accesso shell dato che mi spettava di diritto essendo uno sviluppatore attivo di ben 7 communities opensource. Presi il cedolino dalla segreteria e lo consegnai a Ken il quale in atteggiamento scocciate e superiore mi disse: "Bene, torna tra una settimana ed avrai accesso al tuo account, per ora usa l'account Guest". Rimasi un po interdetto davanti a tale farase sicchè replicai: "una settimana? Ci vogliono 30 secondi, basta aprire l'account manager di NT ed immettere 4 righe di informazioni! Se non ti va lo faccio io...". Ricordo che mi lanciò un'occhiata intimidatoria del tipo "Questi sono i miei giocattoli e ci giochi solo quando lo dico io!" e si limitò a dire "Ora non ho tempo!". Sta di fatto che pur avendo insistito nei successivi 3 mesi per la creazione del mio account, oggi ad otto anni di distanza il mio account non è ancora stato creato. E credo che proprio dopo quell'evento siano cominciate le mie rappresaglie ai danni della rete universitaria.
Tornando a ieri, sono entrato in aula informatica e mi sono apprestato a seguire la lezione del prof. piazzando il mio Ubuntu nuovo di zecca in una delle postazioni apposite per laptop. L'ho messo in corrente e l'ho agganciato alla LAN della facoltà. A quel punto Ken ha inveito contro di me dicendo "Che fai? La LAN non si puo usare ed ora l'aula chiude quindi tolgo la corrente" dimenticandosi della presenza di circa veti altre persone delle quali almeno otto con un portatile. E' stato in quel momento che ho focalizzato in maniera piu precisa la ragione di tanta rabbia. Ma per capirlo bisogna fare una domanda ed un passo indietro.
Domanda: quale sysadmin è geloso di una LAN di proprietà statale e soprattutto dell'energia elettrica erogata a spese dello stato?
Risposta: solo un cerebroleso.
Per quanto rovinata possa essere l'amministrazione ministeriale scolastica, dubito che un qualsiasi consiglio direttivo possa affidare la gestione di un'aula CAD ad una persona affetta da Sindrome di Down. Sicchè, escluso (ma solo in via teorica) il deficit cerebrale, faccio mente locale ad un piccolo particolare che è sfuggito alla maggior parte degli studenti della mia facoltà: il server centrale di ammninistrazione della facoltà, quello dove risiede praticamente tutto il materiale critico e riservato, si chiama Lia.

Tale nome non è un caso. Trattasi di una giovane e giunonica fanciulla simpaticissima ed ormai laureata della quale il nostro Ken si invaghì qualche tempo prima essendo, il povero tonto, totalmente ignaro del fatto che costei fosse una delle piu degne portatrici sane della Sindrome da Zoccolamma Irreversibile Autoimmune. Correva l'anno 2005 quando, al ritorno da una noiosa lezione di Progettazione Urbanistica mi offrii di dare un passaggio a casa alla puledra, dal qual momento passarono 3 giorni di causali incontri che si conclusero in una splendida nottata nel suo appartamento in affitto.
Non sono stato il primo e non sarò l'ultimo ad aver avuto tale piacere, ma fonti certe riportano che Ken non abbia mai nemmeno sfiorato la giunonica donzella. Sicchè a me torna il vecchio dubbio di sempre: ma se gli esseri umani di sesso maschile (specie se amministratori di aule di informatica) sono la vergogna e la rovina del sistema planetario che colpa ne ho io?
Quindi, a mo' di metafora, mi permetto di dire: uomini cambiate sistema operativo. Anzicchè star li a pagare per un XP o a cercare affannosamente una chiave pirata che vi permetterà solo temporaneamente di godere del vostro NT, passate all'OpenSource possibilmente già infetto dal virus Zoccolamma Irreversibile Autoimmune. Altrimenti vi ritroverete inevitabilmente con un Windows ingrippato configurato col nome di un Linux di ultima generazione.
Per quel che mi riguarda io amo gli OS OpenSource distribuzione Lia...