Citazione:
"Il matrimonio è il prezzo che gli uomini pagano per il sesso; il sesso è il prezzo che le donne pagano per il matrimonio"
(Sevy)
Proviamo per una volta a porci dal punto di vista del cosidetto "gentil sesso" ed analizziamo una delle domande piu frequenti che le donne rivolgono agli uomini, senza però trovare mai una risposta capace di soddisfarle: "Perchè gli uomini pensano solo al sesso?".
E' molto interessante guardare le cose dall'altra parte della staccionata, non foss'altro che per una forma di completezza nell'osservazione dei fatti. Ed è proprio dall'altro lato che le paure degli uomini prendono le forme piu orrende ed atterrenti, sposandosi con quei dubbi che gli uomini tengono sotto controllo, proprio restando dalla propria parte della suddetta staccionata.
Ma procediamo con ordine e proviamo ad immedesimarci in una donna con la sua sacrosanta (seppur non adeguatamente motivata) avversione al sesso. Forza, quindi, allacciamo le cinture e... si parte!
La prima cosa che farei, calato nei panni di una donna, sarebbe andare alla radice della questione, ovvero: "Perchè non mi piace?" o forse sarebbe meglio dire "Perchè non ho la stessa esigenza sessuale di un uomo?".
Purtroppo, per quanto mi sforzi di calarmi nella parte femminile, una risposta a questa domanda la posso trovare SOLO in una realtà che non è propria ne dell'uomo ne della donna. La realtà in questione è una coppia di caratteristiche proprie sia all'uomo che alla donna, che permea la natura umana indipendentemente dal sesso, dalla cultura o dall'estrazione sociale. E' una coppia di caratteristiche paradossalmente totalmente diversa eppure assurdamente concatenata:
- L'egoismo
- Gli ormoni
E' curioso notare che, seppur presenti in ambedue i sessi, queste due caratteristiche sono inversamente proporzionali l'una all'altra, Ed è ancora piu interessante notare che la compresenza di queste due caratteristiche si presenta spesso sbilanciata tra sesso maschile e femminile.
Per intenderci, un uomo con un eccesso di ormoni, non puo avere un eccesso di egoismo, dato che esso inficierebbe sulla soddisfazione dell'appagamento ormonale. Un uomo che si mostra egoista ha poche speranze di far sesso e quindi, ha poche possibilità di diminuire la sua carica ormonale. Allo stesso modo, ma in senso opposto, un eccesso di egoismo non puo portare ad una carica ormonale elevata poichè essa, essendo diretta ad un sogetto esterno, andrebbe in contraddizione con l'emozione stessa dell'egoismo. Sempre per rendere chiare le cose: una donna profondamente egoista difficilmente puo provare il desiderio di dare piacere, al piu puo desiderare di ottenerne.
Detto questo, l'unica cosa che mi mviene in mente è la profonda ironia della vita che, nella sua perfezione, non lascia nulla al caso e, anzi, crea una forma di bilanciamento perfetto tra gli eventi. Il bilanciamento a cui mi riferisco è di natura squisitamente biologica e sociale.
Mi spiegherò meglio: la natura fsica del genere umano trova il suo bilanciamento nell'evoluzione stessa del genere, ovvero la carica ormonale in un soggetto ha come conseguenza l'ecoismo nella controparte. Provate, infatti, ad immaginare un mondo in cui ad una pari quantità di egoismo, nello stesso sogetto viene prodotta una pari quantità di ormoni. Il risultato sarebbe davvero catastrofico, o quantomeno sterile, dato che si raggiungerebbe un appiattimento fisico/emotivo che porterebbe al rifiuto sia della condizione di esigenza sessuale che di quella egoistica.
Grazie al cielo, però, la natura è perfetta. E la sua perfezione si espleta nel fatto che il bilanciamento tra egoismo ed ormoni deve svolgersi tra sogetti diversi.
Già, ma la natura non ha fatto i conti con gli esseri umani, i quali (a loro dire) evolvono, cambiando le regole della natura in aberrazioni.
La cosa piu naturale, a questo punto, sarebbe auspicare ad un bilanciamento tra ormoni ed egoismo nel rapporto uomo-donna. Ma anche in questo caso, l'aberrazione umana ha il sopravvento.
Per chiarire l'argomento, porrò la domanda dai due lati:
Domanda maschile: "Se una donna ha meno ormoni, e quindi non aprezza il sesso, perchè mai agisce per stimolare la produzione ormonica nella controparte?"
Domanda femminile: "Se un uomo ha piu ormoni, perchè mai non agisce per eliminarli, creando così un equilibrio?"
Com'è ovvio capire, ambedue le parti hanno lo stesso diritto di contestare l'altro, ma con un piccolo vizio di fondo. Per trovare il vizio, prendiamo le diue domande e diamo loro una risposta.
La risposta alla domanda maschile è da ricercarsi nella base emotiva egoistica umana. E' parte della natura umana utilizzare il proprio potere per trarre vantaggio. In questo senso una donna ha la sua motivazione a stimolare l'uomo alla finalità di esercitare un potere di qualche tipo.
La risposta alla domanda femminile è da ricercarsi nella base biologica testosteronica umana. E' parte della natura umana la produzione ormonale per la regolazione degli equinibri del sistema umano poichè essi sono tutti basati su carene molecolari a base carbonio.
Non resta che proporre un modello per risolvere la questione. Ma è proprio nel modello che si comprende il vizio di fondo a ui facevo riferimento prima.
La scienza ci insegna che l'egoismo non puo essere abbattuto, poichè funzionale alla stessa esistenza. Ma la filosofia, l'evoluzione, la storia e la semplice esperienza umana, ci hanno insegnato, nel corso dei millenni, che il sentimento dell'egoismo seppur parte integrante della nostra esistenza, puo essere mitigato. E la stessa esperienza ha anche dimstrato che proprio la mitigazione del sentimento egoistico, se effettuata in pluralità porta ad un miglioramento della qualità della vita. Basterebbe essere tutti un po meno egoisti.
A questo punto il vizio si fa chiaro ed una domanda si solleva all'unisono dalla controparte:
Come cazzo si fa a controllare la produzione degli ormoni?
A questa domanda non esiste, al momento, una risposta. L'unica strada che io conosco per affrontare l'argomento è la ricerca scientifico-filosofica. Pe questo lascio al lettore la risposta, citando forse il piu grande ricercatore di questa materia mai esistito al mondo:
"Nell'animale come nell'uomo, il rapporto tra corpo ed anima è un rapporto di reciproco completamento."
(Sigmund Freud)






