A me piace leggere, e appena trovo un blog (a patto di avere un po di tempo libero) mi ci fiondo su godendomelo fino in fondo, in stile yogurt da reclàme. Sono approdato così su uno dei mille miliardi di blogs di giovanissime ragazzine ed ho fatto caso ad un paio di cosette un po strane:
1) Le giovanissime di oggi parlano un'altra lingua
2) Le giovanissime di oggi sono un bel po ligubri
3) Le giovanissime d oggi sono esperte disografiche
In merito alla prima osservazione è inutile paragonare la mia fanciullezza a quella odierna. Intendo dire che seppure ho "appena" 28 anni, una 17 di oggi per me è praticamente nemmeno un'essere alieno. E', diciamo, una specie di energia-tecnologia futuristica. Anche io ho avuto i modi di dire caratteristici della mia generazione, ma oggi si varca un limite mai nemmeno concepito. Ad esempio: io avrei potuto dire "Ho il coprifuoco dopo lo spasso" per intendere che ad un certo orario delle mie serate da quindicenne avevo un ora da rispettare per il ritorno. Ma sentire una ragazzina che fa "Sarò inghiottita dalle tenebre al termine del rituale della conciliazione" è un po diverso, significando semplicemente "Mi vengono a prendere quando esco dalla discoteca dopo aver limonato".
E poi dicono che questa, in confronto alla mia è una generazione semplice...
Riguardo, poi, al secondo punto per quanto io sia riuscito ad evincere dalla mia osservazione ho notato che c'è una ingente parte di teenagers che fa di tutto per apparire nera e "dark", quasi come se avere i capelli pittati neri con un trucco da inbianchino (ma in nero) che scurisce la faccia e vestire in tutto e per tutto nero (pure la fibia della cintura!) potesse in qualche modo renderle piu interessanti, anzicchè (come succede) ridicole ai piu.
E poi dicono che questa, in confronto alla mia, è una generazione spensierata...
Per il terzo punto, credo che possa parlare al posto mio uno scambio verbale avvenuto tra me e FunderAle qualche tempo fa. FunerAle (notasi la leggerezza del nickname) è la sorella del mio vicino di casa. Si parlava del rap anni ottanta ed affini quando lei, forse convinta che avessi capito il genere che ascolta, mi fa:
FunerAle: "...si è un bel pezzo, ma il neo-Punk post-Dark new-Grunge è molto meglio"
Sevy: "Eh...???"
FunerAle: "Sevy! Sto parlando dei Limp Bizkit!"
Sevy (fingendo): "Ah! Certo! I Limpikiz... Linzipic... Lizinzicipik.."
FinerAle: "Limp Bizkit! Come fai a non conoscerli???"
Sevy: "Si, i Linzipikki.. i Limipizitk... i Linziziprik..."
FunerAle: "Ma che ignorante che sei!"
Mi sentii davvero un ignorante. Col senno di poi e facendomi scrivere il nome su un fogliettino (che ho usato pure per scrivere sto post), tramite l'aiuto della rete scoprii, che i Linzipixxi..., i Liminzikki..., i Liminzipiki... - insomma quelli la! - altro non erano che un gruppetto emulo dei Take That (e tecchet chist), il cui sito ufficiale non funzionava per il 90% (tutti link che portano al nulla) dedito ad una forma di musica che dovrebbe essere a metà tra un rocchettaro ed un incazzato nero. Particolare fu il primo impatto con la foto del gruppo ove notai un tizio grassoccio, un po cianotico, con una mano che faceva le corna e con lo sguardo perso nel vuoto (molto comune persone dedite all'uso continuo e massiccio di droghe sintetiche) che scoprirò poi rispondere al nome di Fred Durst. Non mi soffermerò sulla musica, ma vi assicuro che ho ascoltato di meglio.
A partire da quella rivelazione cominciai a capire che, nel mondo della musica, oltre alle due grandi categorie deigli artisti affermati e quellia degli emergenti esisteva tutta una serie di sottospecie artistiche ch io oggi sono solito chiamare degli artisti "mordi e fuggi", cioè di quella shiera di autori che, nella smania di consumismo odierna, pesentano il proprio lavoro discografico il lunedì, vendono 1 milione di copie entro il martedì sera, il mercoledì pomeriggio sono il gruppo piu scaricato dai circuiti di file-sharing, il giovedì fanno il video musicale, il venerdì litigano a causa dei proventi economici, il sabato si scioglie il gruppo e la domenica già si lavora sul prossimo gruppo "mordi e fuggi".
E poi dicono che questa , in confronto alla mia, è una generazione ignorante...
Ma il solito dubbio mi ha subito preso: i maschietti sono simili alle femminucce?
Detto-fatto! Mi sono ricordato di un paio di chiacchierate ed un paio di blogs di giovinelli moderni, e... provate ad indovinare un po! Sono di un normale quasi ironico. Poi (non so perchè) mi sono ricordato di quando avevo 15 anni e le mie amiche andavano in giro con degli orecchini a cerchio tanto larghi che ci si poteva fare l'hula-hop e con vestiti di pelle (probabilmente pelle di vacca nigeriana) che tutto erano fuorchè attraenti ed inodori.
Insomma, ogni età ha il suo modo di esprimersi, le sue codifiche ed i suoi rituali, ma noi almeno non ci siamo mai spostati dal suolo terrestre, mentre a sentire le ragazzine di oggi ci vuol poco a scambiarle per aliene.
Forse mi sto facendo, inevitablmente, vecchio...