Parlare di Nella iniziando con "La incontrai un giorno di Novembre..." sarebbe troppo riduttivo. Per cominciare a spiegare la "non-storia" con Nella l'unico modo è cominciare dal mio colpo di fulmine. Capita davvero raramente di trovare una donna che a prima vista ti scombussola la mente il cuore ed i boxers, ed io ho avuto la fortuna di incontrarla. Il giorno in cui l'ho vista per la prima volta era bellissima, spiccava tra le amiche per bellezza, ed aveva un non so che di "semplice" che mi appassionava. Ci misi poco a capire che la ragazza deficitava alquanto di materia grigia, così dopo mezz'ora mi trovavo in un mix di cazzate e banalità che quasi mi sopprimevano. La serata era stata concepita per vedere un film in compagnia, ed era stato affidato a me il compito (chissà perchè eh?) di portare lettore DVD e di scegliere il film. Proposi un bel film che tutti doverebbero vedere una volta nella vita: CLERKS. Dopo appena 7 minuti di proiezione tutti optarono per "The Terminal", il solito polpettone sentimentale con Tom Hanks e Catherine Zeta-Jones, con la solita storia d'amore inverosimile e il solito finale romantico-assurdo. Mi adattai alla situazione senza fiatare.
Piu volte ho toccato l'argomento "percezione" e questa è uno dei casi piu esaustivi. Si dice che alcune sensazioni non le puoi confondere con le altre o almeno che non puoi non notarle. E io una sensazione di suo interessamento l'avevo percepita fin troppo bene. I casi erano due: o io mi facevo delle mere illusioni o lei mostrava un certo interesse. Intanto mi viene da pensare che, scettico come sono, di sicuro non mi ero fatto alcuna illusione, tant'è che a fine serata l'amico Cocco mi fece notare l'interessamento di lei verso me. Le serate successive poi furono quasi poesia, ma poesia satirica...
La serata successiva fu una cena a casa di una amica in comune (che pure era presente alla serata precedente). La serata scorse liscia come l'olio e le attenzioni di lei furono sempre piu chiare finchè non decisi di fare il grande "primo passo". Sia ben chiaro: la mia idea di primo passo è più o meno un coito violento in una piscina in una calda notte di mezza estate, ma per il resto del mondo il primo passo è "un bacio". Cercando di adattarmi quanto pu possibile allo standard abitudinario delle genti che mi circondano feci mente locale a quelle circa cinquemila e passa persone che mi dicevano sempre di avere pazienza prima di fare il primo passo. Anche quella sera decisi di aspettare, di avere pazienza e di rimanere su quella sottile linea di inutile attesa che alle donne piace così tanto e che a me fa solo rompere i coglioni. Volle la fortuna (o la sfortuna?) che qualche giorno dopo, parlando con Kevin, venne fuori che alle donne piacciono i regali e le gentilezze. Dopo aver dimostrato a Kevin che quello che lui chiamava "piacere per le gentilezze" non fosse altro che meschina approfittanza, decisi di mettere alla prova la mia convinzione e di sperimentare che effetto averebbe potuto fare lasciarle approfittare della mia gentilezza.
Il sabato successivo ci incontrammo tutti in una simpatica vineria un po fuori mano. Quella sera venne fuori che C.&M. stavano organizzando un bel viaggetto fuori porta per la romantica Parigi, così C. si mette a fare la lista dei possibili partecipanti e viene fori che Nella non è in condizioni economiche per fare il viaggio. Non me lo faccio ripetere due volte! Do una delle mie VISA a C.&M. e offro il viaggio a Nella. "Prenota per due, non posso permettere che Nella manchi". Ma lei non mi degna nemmeno di un misero "grazie".
Per tutta la serata cerco di capire cosa le frulla per la testa e noto che alza un po il gomito, senza ascoltare gli amici che la esortano a non esagerare. Decido coì di far diventare mio complice il "bicchiere della staffa" (che poi si rivelano 3 bicchieri) ed ordino un Greco di Tufo Impreiale. Ce lo scoliamo in meno di mezz'ora, con l'unica differenza che io posso bere fino a 2 bottiglie di Greco di Tufo prima di cedere. Alle 2:15 lei è ormai andata, e si confessa riconfermandomi soltanto il fatto di essere tanto stupida quanto avevo già immaginato e verificato fino ad allora. Stavo quasi per sferrare l'attacco (sempre in modalità "gentile" con il bacio ed evitando il coito in mancanza di piscina) quando l'intera ciurma si alza per andar via e mi rompe l'atmosfera da falso uomo romantico. Anche quella sera era andata male.
Sebbene fossi sempre piu convinto che l'aproccio animale funzionasse meglio, decisi di dare una ultima chance all'opinione perbenista quando mi si presentò una nuova occasione. Complice di Cocco e C.&M. organizzai una serata al cinema. Ovviamente i miei gusti mi avrebbero portato ad una visione cinematrografica tecno-sexy, un incrocio tra fantascienza (ovvero donne che la danno) e sexy (cioè astronavi e marziani). Tanto per fare una battuta, la scelta sarebbe dovuta andare verso un film del tipo 2069 A SEX ODISSEY (copertina accanto) ma ovviamente le donne vincono sempre così si decide per l'ennesimo polpettone sentimentale che io, mio malgrado, decido di sorbirmi. Nella dapprima accetta felice di venire al cinema, poi qualche ora dopo disdice l'appuntamento. Io, da perfetto presunto gentiluomo la chiamo e le chiedo cosa la blocca dal venire al cinema con noi e la sua risposta è che non è in possesso di un mezzo di locomozione che la porti fino al cinema. Cosicchè io mi offro di prelevare lei ed una sua amica e di portarel al cinema. Di li a poco mi arriva una seconda telefonata rinunciataria con a seguito la motivazione addotta alla mancanza di danaro per pagare il biglietto. Conseguenza logica è la mia disponibilità a pagare il biglietto. E l'odissea sembra aver fine.
Quella sera stessa, mentre mi recavo verso casa sua, mi arriva una sua telefonata con la quale mi avverte che non potra venire perchè deve studiare, dato che tra otto giorni avrà un esame. La salutai con tutto il rispetto di cui ero capace, ma mi uscì solo un "Ok, ciao...". Feci inversione di marcia e me ne andai al cinema con i miei amici.
L'unica cosa che ho saputo da allora è che si è messa con un tizio dopo 2 giorni che lo conosceva. Pare che conobbe questo tizio ad una serata al cinema il giorno dopo il mio invito al cinema.
Forse esagero io, o forse le donne sono un po piu zoccole puttane troie arriviste e traditrici di quanto loro stesse ammettono d'essere...







Non scrivo sul mio blog da ormai 2 mesi. Apatia? Stanchezza? Rifiuto?