Sevy Blog: ovvero il mondo va, ma io non lo seguo...
SevY blog e' un piccolo spazio nella grande rete dove scrivo qualche pensiero ogni volta che non capisco piu nulla...
 Nome: "Sevy" Sebastian Valmont
Sono un "normalissimo uomo anormale" reso ancor piu normalmente anormale dalle donne. In questo blog infatti ho deciso di mettere a nudo quello che io chiamo "il Sevy Pensiero", ovvero le mie idee piu vere e spontanee sulle donne, sperando che un giorno qualcuna di loro possa davvero capirle. Non a caso la mia vita e la mia persona possono definirsi praticamente identiche aa quelle del personaggio di John "J.D." Dorian del serial TV Scrubs. Insomma non posso dire alto che ...but I can't do this all on my own, no I know... I'm NO Superman!
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mercoledì, 27 ottobre 2004, 17:42
Talvolta qualche donna mi stupisce, e mi fa pure pensare...
Quindi posto il commento di Queen Liz in rosso e le mie risposte in blu
Oibo' che onore!!! un intero post tutto dedicato a me.
Innanzitutto buona sera, scrivo veloce perche' non ho un pc personale.
Hai trombato nel week end? Spero di si. Io no purtroppo, lui si e' imboscato con una tipa tutta rosa. Pazienza! Non era il mio tipo.
Sicura che tu fossi il suo tipo?
Ho notato che ti piace tanto mettere i puntini sulle I, non pensavo di suscitare tanto polverone. Scusa in anticipo se saro' prolissa, ma nemmeno io posso fare a meno di scriverti.
Il problema e' che purtroppo ribaltando la situazione a volte mi viene da pensarla proprio come te, effettivamente non sono incazzata, sono amareggiata che e' diverso.
Il sesso per quanto mi riguarda e' una componente fondamentale della vita e penso che trombando si potrebbero risolvere tante questioni.
Non e' cosa sporca e nemmeno una cosa di cui uno si debba vergognare e' la cosa piu' bella e piu' semplice, naturale e piu' gratificante del mondo.
Per intenderci non sono ne una portostar ne una santa: sto in mezzo tra il sacro e quello che gli "Altri" considerano profano.
Punto primo, non sono un cesso! (almeno cosi' dicono) ma non sono nemmeno una strafiga come le gnocchine che metti nei tuoi post.
Il mio "in teoria/partica te la darei" era riferito al fatto che magari non mi piaci tu. Oppure sei carino ma non mi ispiri maialate.
E' proprio li il punto... cosa ispira maialate in una donna? C'è chi dice l'auto sportiva, chi dice lo yacht, chi invece sostiene che la scintilla della passione scatti per il fenomeno che gli psicologi chiamano "Transfert" ovverosia per immedesimazione della controparte (ad esempio in caso l'ogetto del desiderio sia un cantante, un attore et similia...). Io non sono ancora riuscito a capire quale (o quali) sia la molla scatenante.
Cioe' in teoria se uno mi piace e scatta quella chimica siamo a posto senza nessun problema ma e' la pratica che frega un po.
a) Fisicamente non mi piacciono i cessi ma nemmeno i classici belloni. Un uomo deve avere un suo stile particolare.
Siamo al punto di prima: "particolare" non significa nulla. Ogni essere unano è "particolare" nella sua unicità, ogni essere vivente di questo pianeta ha una sua caratteristica che lo differsce dal resto degli esseri creati, non foss'altro che per la sua struttura genetica.
Per l'altezza, sono spiacente, sono alta 1,70 e se mi devo trombare uno alto 1,50 mi sembra di farlo con un bambino.
Mettiamo che si piglia bene fisicamente (...e non dire che le donne pensano solo a quello perche' anche tu non lo faresti con una che non ti piglia bene) ci si trova tra le lenzuola o ovunque, in mezzo alle tue gambine, dentro alla tua pancia c'e' uno che non vede l'ora di spruzzagliare il piu' in fretta possibile. Gia' non ci siamo!!. Uomo, ti e' andata bene, hai fatto veloce, ma la seconda fidati, non succedera' mai.
Punto primo: siamo alti uguale!
Punto secondo: credo che sia un po eccessivo dar per scontato che ci debba essere per forza una seconda volta, se per "seconda volta" intendi una seconda uscita. Se poi ti riferisci al secondo coito, per quanto riguarda il sottoscritto, senza peccare di modestia, metto nero su bianco il fatto che spesso chi sta con me difficilmente conclude la prima, dato che prima o poi giunge il momento di tornare alle proprie rispettive abitazioni.
b) Apre la bocca e li' casca l'asino e il mio cervello lancia dei messaggi al clitoride che si affloscia definitivmente e il tutto la sotto si tramuta in carta vetrata: puo' essere anche solo il tono della voce, tipo da checca isterica.
E qui hai tutta la mia comprensione e la mia piu totale ammirazione per il commento. Quante volte mi è capitato di sentirmi dire cose ridicole tipo "Questo io non lo faccio mai...", oppure "Per me il sesso è puro" o baggianate del genere. Per il tono della voce poi, non ne parliamo... una tragedia.
Tromba bene? Interessante, scattera' l'ammore forse? Ok, passiamo all'approfondimento.
Il piu' delle volte, ci si ritrova ad aver scopato con una persona che ti farebbe venire l'orticaria solo a pensarci ti scende un brivido lungo la schiena e ti si ribalta lo stomaco.
Allora che fai? Si fa lo stesso? Aspettiamo almeno di vedere se non e'uno per cui ti pentresti di esserti fusa con lui. Il piu' delle volte a me personalmente succede che in questa attesa, che e' magari anche minima, succedono delle cose, delle affermazioni che mi smorzano.
Forse saro' molto cerebrale anche nel sesso? puo' essere!
Beh, se scopri che quella persona per il suo modo di ragionare ti va girare lo stomaco la molli e via. Almeno dal lato fisico te la sarai goduta, no? Se poi sei una di quelle che mentre lo fa si chiede se lui è quello giusto per essere il padre dei suoi figli, be mi sa che sei tu ad essere fuori luogo.
Ad essere cerebrali nel sesso non c'è nulla di male finchè ci si attiene al sesso e a patto chè si arrivi alla pratica, evitando che le proprie elucubrazioni rimangano solo teoria.
Il fatto e' che secondo me, voi uomini, se vi trombate una cerebrolesa e la mandate a fan culo li' c'e' del gusto, mentre noi donne se accogliamo il pisello di un cerebroleso e' come se quest'ultimo ti avesse invasa.....non so spiegare bene sto fatto.
E' forse questo il grande punto di discordia? Molti sostengono di si. In verità io ho formulato la mia teoria, giusta o sbagliata che sia.Nella differente percezione del partner durante l'atto sessuale, credo che si debba demandare tutto ad un fatto di quantità piuttosto che di qualità.
Mi spiego: un uomo è piu predisposto al sesso, forse poichè interpreta l'atto sessuale come un piacere/esigenza ovvero un atto nel quale si sopisce ad un'esigenza tramite una azione che porta al piacere; in tal caso la persona preposta a contribuire a questo piacere funge da "conditio sine qua non" ossia da elemento complementare: senza donna niente piacere. E' conseguenziale una maggior capacità di adattamento dell'uomo che si concede un certo margine di tolleranza piu ampio, se riferito alla capacità cerebrale della partner.
Nel caso femminile invece credo (ma è contestabile) che non ci sia un piacere/esigenza ma che al contrario ci sia una ricerca delle migiori condizioni per la relazione. In parole semplici: non importa avere un rapporto sessuale, ciò che importa e che poi ne segua una relazione amorosa, dando così per scontato l'intento del partner di continuare la relazione dopo l'atto sessuale e facendo quindi un grossolano errore.
Queste sono i mei totali parziali spero di essere piu' fortunata in futuro.
Ma cos'e quindi per te il fattore che rende belli i rapporti con le donne? Ci sara' qualcosa oltre al sesso pero' che ti puo' interessare in una donna? Che cacchio vorresti fare, non penso trombare e basta. Certo tu dici, magari si potesse fare una bella e sana trombatona e poi, il poi, si vedra'......certo per voi uomini e' facile per noi donne e' quel ''poi si vedra''' che fa un po paura.
Ecco dimostrato ciò che sostenevo pocanzi. In merito a quel "poi si verrà" io credo sia la cosa piu onesta che un uomo possa dire ad una donna (e viceversa). Non vedo perchè si debba presupporre una continuazione del rapporto se le cose non vanno bene a letto.
Sono d'accordo che i complimenti vadano fatti dopo e non prima e le dolcezze devono essere sincere, altrimenti tutto si risolverebbe in un teatrino.
Hai fatto bene a mollare la Bettolona e Emilia-Romagna se lo sbattimento deve essere piu' grande del gusto da li' l'amore non puo' nascere. Concordo anche sul fatto che uno va bene cosi' com'e' e non deve dimostrare nulla a nessuno, magari tra le lenzuola sono invece per prendere qualche fantasia che non guasta, e qui mi rifaccio al mio discorso di calze a rete: insomma se a uno piace la sostanza, piace in tutte le salse o no? Una persona equilibrata non si fa certo intimidire da un intappo piuttosto che da un altro?
A dire il vero non ho capito molto bene cosa intendi per "intappo"...
Spero di interpretare bene la tua domanda nel rispondere che l'essenziale in un rapporto sessuale stà (a mio personalissimo giudizio) nel trasporto dell'uno verso l'altro. Ciò che intendo è che se un determinato abbigliamento puo suscitare pulsioni, la cosa importante è che le pulsioni avvengano da tutti e due i lati, non in maniera unidirezionale (cioè lui si arrapa e lei se la tira). E poi, ovviamente, se non c'è la base fisica, l'abbigliamento non conta quasi nulla.
Pero' qui casca l'asino e io mi diverto a destabilizzare gli uomini che si fermano all'abbigliamento e ti giuro che gli asini cascano tutti li. Magari dopo mesi e mesi di conoscenza forse qualcuno mi viene a dire: ''Ma sai, sei una persona strana!'' ''Strana? cosa intendi per strana?'' ''Mah, non sei quello che sembri, cioe' un giorno sei in jeans e maglietta e quell'altro sei elegante, sei strana!!!!....ma in fondo sei poi una brava ragazza'' e dentro alla mia terstolina scatta un ''ma che bravo! complimenti!'' Pero' per educazione non dico niente perche' purtroppo e' la normalita'.
Niente e' come appare. In effetti sono un po eclettica, vado a umori e tiramenti di culo a vestirmi, ma ho scoperto che tutto cio fa andare giu' di melone la gente e non solo gli uomini.
Scusa? ma secondo te con una gonna cosa si mette una donna i tubolari?
Boh?
Il mio chiedere ''come mi vuoi?....etc ''era una sottile provocazione. Carino quello che hai scritto ma per mia fortuna o sfortuna non so, non ho ancora capito bene, mai e poi mai rinuncerei a essere me stessa....se uno mi dice ''ma perche' non ti metti xyz?'' la mia rispota potrebbe essere : ''Ma perche'non te li metti tu?''.
Ancora una volta non ho capito bene ciò che mi chiedi. Riprovo ad interpretare.
Innanzitutto non credo che una persona si possa giudicare in base a ciò che indossa. In tal caso si potrebbe fare una specie di catalogo!
Uomo: cravatta=gentile (e magari è un tamarro), jeans=estroverso (e magari si caga sotto), polo=sportivo (e magari gioca solo a carte).
Donna: tailleur=alta classe (e magari è una buzzurra), minigonna=simpatica (e magari se la tira da morire), tubino=chic & charme (e magari è una bagascia).
Per farla breve: se una è bona, è bona. Se una è un cesso, è un cesso.
Puo' essere io sia una mosca bianca, ma ho notato pero' che le donne che prendono l'iniziativa fanno un bel po di paura ed e' per questo che c'e' poca trippa per una gatta selvatica come me.
Poi c'e' un altro problema che ho notato: gli uomini, ultimemente,se la tirano piu' che le donne, ovvero le fighe adesso siete voi. Siete voi che lo fate annusare e poi vi tirate indietro per cui e' veramente triste, non entro in dettagli.
Ti sembrerà strano ma ho voglia di sperimentare la paura di cui parli. A me sembra il contrario invece: appena uno parla di sesso a voi donne viene la crisi di panico del tipo "finchè mi sbavi dietro mi piaci ma se vuoi del sesso da me preferisco la morte".
Questo fatto poi che "gli uomini, ultimemente,se la tirano piu' che le donne" non mi è ancora chiaro. Tutti lo dicono, ma io non trovo riscontro. Se è vero sto fatto allora dovrebbero essere le donne a correre dietro agli uomini, no? Ma allora mi chiedo dov'è quest'orda di donne che mi corre dietro? Non credo di essere così cieco da non vedere una donna che mi vien dietro...
Per quanto rigurada il concetto misogino, non esagerare a mettere i punti sulle I, diciamo pero' che non trasudi molto amore per il generere femminile e mi sono sentita di risponderti perche' non mi sento di essere la classica tipa che si sfoga nello shopping.... pero' dentro a un negozio di cd siiiiiiiiiiiiiiii compro e godooooooooooooo!!!!!
Concordo a pieno: abbigliamento ogniuno per cazzi suoi, musica insieme!
Ho scritto che a noi donne in genere fa skifo la politica per le ragioni stringatamente dette, ma cio' non vuole dire che a modo mio non mi occupo di politica: appunto io cerco di difendere le mie idee anche nelle piccole cose quotidiane senza arrivare al parlamento.
Se mettere il perizzo servisse ad aprire la mente alla gente sarei la prima a farlo a costo di sembrare agli occhi della gente una che abbia una gran voglia di scoparsi il mondo.
Io non mi sento una cittadina e non mi sento italiana io sono una persona che vive su questa terra e il piu' delle volte sono proprio i preconcetti che creano delle barriere tra le persone e alzano paletti insormontabili...ma su questo concetto, altro che enciclopedia....da qui non mi smuovi. Sono convinta che i preconcetti e barriere tra uomo e donna siano sempre piu' netti nonostante tutta questa emancipazione non e' cambiato molto. Ogni persona dovrebbe come fai tu, come faccio io,ragionare sul perche' succedono certe cose e' gia' buono chiedersi il perche' anche pensando al motivo per cui le tipe devono andare a scuola mostrando il perizzo e un preside debba incazzarsi cosi' tanto per un perizzo.
''Ti fa onore essere stata in politica'' e' una parola grossa! A me non fa affatto onore anzi. Ho le mie idee ma sono anche convinta che le idee possono cambiare. Sono cose sottili e per stare lucida/o, molte volte devi prendere le distanze e se hai il naso dentro senti talemte puzza che o ti immerdi fino al collo o te ne togli. Comunque sono arrivata ad avere idee mie e non quelle che ti vogliono inculcare. La mia testa e' la mia, per orrenda che sia.
Mi scuso di esser stato poco felice nel'esprimermi, ma la mia osservazione sul mancato interesse nei confronti di ciò che non sia shopping e cazzate non era riferito a te ma era un concetto generalizzato alle tante donne che go frequentato.
Tornando al discorso, su una cosa hai perfettamente ragione gli uomini e le donne non sono uguali, non lo sono mai stati e mai lo saranno, ma bisogna lavorare per le pari opportunita, come bisogna rispettare tutto cio che e' ''diverso'' da noi.
L'uguaglianza e' piattume, guai fossimo tutti uguali,la bellezza e' proprio nella disuguaglianza, l'uguaglianza, la moda, le iddee comuni, servono alle persone che non vogliono pensare con la propria testa e che hanno paura di essere giudicate male di essere soli fuori dal coro.
Senza andare a parlare di mondi nuovi, incontri con alte culture, se riuscissimo nel nostro piccolo a incontrarci in mezzo al fiume invece che stare su due sponde diverse e darci battaglia, se gli uomini e le donne invece di scannarsi provassero a trovare un punto d'incontro, ecco forse da qui potrebbe partire un mondo nuovo. Semplice. Parte tutto da un uovo e da uno spermatozoo.
Pura utopia? Mi rendo perfettamente conto che non e' facile trovarsi nel mezzo ma se non ci si prova tra uomo e donna, come cazzo si potra' mai pretendere la pace nel mondo? La diversita' viene da sempre combattuta invece che farne tesoro.
Forse e' per questo che le streghe venivano messe al rogo? Forse e' per questo che gli omosessuali sono visti dai piu' come persone di cui ci si debba vergognare....e le puttane....e i tossici....e i neri....etc etc etc etc.
La cosa piu' logica sarebbe quella di non partire con preconcetti inculcati es. dai nonni: ''Le donne nascono puttane e muoiono troie'' o vv. Pensa alla figlia di Lorena Bobbit come la puo' pensare? ahahahahah
Dieci e lode! Ti adoro.
Per la Bobbit: la figlia la puo pensare come vuole resta il fatto che la mamma ha staccato il cazzo al marito, e non mi sembra una bella cosa.
Per finire, sono stanca anche io, non e' che se una donna non parla di politica, di questioni della Microsoft, la Micro-Macro economia, delle teorie sulla relativita', siano tutte delle oche giulive. Anche se al momento lo penso, spero che gli uomini oltre al pisello abbiano anche un anima e che vadano oltre alle calze che porto, perche' domani......usciro in tuta e tubolari.
Se le donne vogliono che gli uomini smettano di considerarle oche è bene che le donne stesse smettano di pensare agli uomini come principi azzurri e si limitino a guardare in faccia alla realtà: agli uomini piace S-C-O-P-A-R-E e non accompagnarle a fare shopping.
Ah, un altra cosa, peccato tu sia stato solo in Europa, non sai quante cose si capiscano girando il mondo, molte ma molte di piu' che leggendo dei libri.
Se passi da Bologna fammi un fischio...al massimo se non si tromba, ci si prende a schiaffoni e se non ci prendiamo a schiaffoni, ti porto a fare shopping di cd (sarai contento!) e poi a casa con sottofondo di chesso' un po di groove/soul/funky/jazz/blues, ci prendiamo una gran sbronza....per dimenticare l'ennesimo fallimento. E non farmi un altro post...infondo sono donna non merito cotante attenzioni.
Salutammo.
Queen Liz
"E non farmi un altro post...infondo sono donna non merito cotante attenzioni"
Se ragioni bene sei una persona prima che una donna. E io adoro confrontarmi (foss'anche solo tramite un blog) con le persone.
"Se passi da Bologna fammi un fischio..."
Beh se passi da Caserta fammelo tu un fischio.
Peace & Love!
domenica, 17 ottobre 2004, 18:48
In una società in continua evoluzione e che si definisce "democratica e civile" è naturale che l'atteggiamento dei potenti dell'informazione si rivolga verso coloro che, a causa di una congenita limitatezza cerebrale, necessitano input di informazioni molto semplici per riuscire ad abituare la mente alla elaborazione. Mi riferisco a quei fenomeni, lontani cugini di Quark, come la trasmissione "Sai Xchè" condotta da Umberto Pelizzari e Barbara Gubellini. E' per tali esternazioni della civiltà italiana che il mio piccolo e limitato apparato encefalico si lambicca per comprendere fino a che punto la mia capacità di giudizio è offuscata dai pregiudizi. Piu precisamente tenterò capire se gli interrogativi che io pongo a me stesso sono così irrilevanti se confrontati alla profondità delle argomentazioni di "Sai Xchè".
Basterebbe argomentare già sul titolo della geniale trasmissione televisiva, scritto a mo' di S.M.S. quasi come se scrivendo "Sai Xchè" si risparmiasse il lavoro grafico del logotipo della trasmissione che invece sarebbe potuto essere "Sai Perchè...?". Ma come ho già detto, la limitatezza di alcuni impone al regime televisivo adattamenti tali da far si che il titolo rimanga impresso nelle geniali menti di chi guarda tale trasmissione. Il titolo quindi trova già di per se una abbondante giustificazione. Passiamo poi agli spinosi "perchè" posti all'attenzione del pubblico. In questi giorni di raffreddore-febbre nei quali la salute mi impone il letto, accendo la TV e mi trovo davanti i seguenti interrogativi: "Perché avvengono le tempeste?", "Perché l'uomo ama confrontarsi con la forza della natura?" e ancora
"Perché gli animali hanno determinati colori?". A questo punto, nella mia piccola, insulsa, limitata e impreparata mente, avviene quella cosa che gli studiosi della mente umana chiamano "astrazione". Immagiono i miei neuroni creare collegamenti sinaptici tra di loro; li immagino rilasciare glutammato che in contatto con l'ipofisi farà si che i recettori superficiali trasmettano al midollo spinale l'informazione di movimento che porterà la mia mano a scrivere le seguenti cose: la mia idea per una nuova trasmissione chiamata "Ti sei mai chiesto Xchè...? ...E' pecchè, pecchè ndringhete e ndrà, miezze o mare nu scoglio ce stà...". Si, lo so, il titolo è un po lunghetto, ma la canzione a cui si riferisce è troppo significativa per essere abbreviata! Ed ecco le argomentazione trattate dalla trasmissione:
Società:
- Ti sei mai chiesto Xchè il 99% degli stupri nel mondo è faddo da uomini a discapito di donne (e non il contrario)?
Religione:
- Ti sei mai chiesto Xchè in tutte le religioni e/o culture (anche quelle matriarcali) l'elemento femminile viene sempre associato al male mentre quello maschile viene sempre associato al bene?
Medicina:
- Ti sei mai chiesto Xchè malattie di matirce psicologica come depressione, anoressia, bulimia, agorafobia, isteria ecc... colpiscono quasi esclusivamente le donne?
Storia:
- Ti sei mai chiesto Xchè le donne, l'8 marzo, festeggiano felici la "festa della donna" pur essendo tale festa nata da un grave incidente (l'8 marxo 1925, Triangle Shirtwaist Company NewYork) nel quale persero la vita molte donne?
Le domande sono ancora tante... ma necessitano anche di risposte. Io però, essendo mooolto limitato cerebralmente, non ho le risposte universali. Ho piuttosto le MIE risposte. Ma, come nella migliore abitudine televisiva:
la risposta... alla prossima puntata!
sabato, 16 ottobre 2004, 02:04
Ok, ok... lo so! L'avevo promesso, lo so... Ma non è colpa mia! Quando mi chiamano DEVO rispondere. E' piu forte di me... Avevo promesso a me stesso due cose: 1) Non usare il blog come un forum e 2) scrivere il post "cronostoria di un'acchiappanza". Ma Queen Liz mi chiama in causa e DEVO rispondere... è come un raptus, non riesco a fermarlo...
Allora cominciamo con ordine: Queen Liz ha scritto 3 commenti che hanno smosso qualcosa in me. Li riporto qui di seguito in ordine concettuale:
Comento n° 1
alle 16:07 del 13 ottobre, 2004 Queen Liz scrive:
ma sei proprio sicuro di volerla? (riferendosi alla FIGA)
queen Liz
Ed io ho risposto "Assolutamente SI!"
alle 17:38 del 13 ottobre, 2004 Queen Liz scrive:
Ohhhhhh finalmente un hombre che sa quello che vuole. Bello deciso! Guarda, in teroria-pratica,io te la darei molto volentieri e sono anche abbastanza emozionata di sto fatto,basta che poi non mi dici che l'hai fatto per me e che sei innamorato perso, perche' se poi mi piaci tanto tanto io cogliona....ci credo e non va bene! Pero', approposito non sarai micca meno di un metro e 80? Sai sono un po cavallona anni 50/60/70/80/90/00 e il tacco di 10 cm in quei momenti un po goderecci fa'! Gli uomini bassi mi imbarazzano moltissimo. Cosi' tanto per mettere avanti i lavori....ti arrapano di piu' le calze a rete nere o bianche? Ti piacciono piu' le tipe sottomesse (per finta s'intende, non potrei mai esserlo) o amazzoni scatenate? Na via di mezzo? Prima in un modo, poi nell'altro? Vabbeh anche se sei uno che usa la filosofia dell ''INDOCOJOCOJO'', si insomma non e' molto gratificante per la partner, ma chi si accontanta gode (cosi' cosi). Okkio pero' che io sono molto pretenziosa, se non godo...stai li' finche' non dico basta! Pero' a me il filo nel culo mi da un po fastidio....magari non metto proprio nulla, non ci si prende mai con i gusti maschili, vabbeh che quando uno arriva alle mutande e' gia'troppo tardi. Saludos
Queen Liz
Commento n° 2
alle 16:38 del 13 ottobre, 2004 Queen Liz scrive:
Eddai! ma quanto sei misogino. A noi donne fa schifo la politica perche' e' sempre la stessa menata. Fin da quando ero piccola sentivo gli uomini al bar sotto casa che si scannavano per o il partito o per la squadra di calcio. Per la politica, non c'e' nulla da fare e' una coperta corta i poveri dovranno sempre lottare per mantenere le proprie posizioni. Mi ero messa a fare un po politica negli anni precedenti ma e' veramente un covo di serpi. Tutti inclusi. Quando arrivano chesso' in comune li vedi gia' cambiare atteggiamento i valori iniziano a modificarsi e a diventare piu' malleabili. No No No. La mia politica ce l'ho bella ferma e chiara in testa, accendo la tv di tanto in tanto e nulla cambia o forse cambia in peggio ma qualcosa nel mio piccolo lo faccio, non li ascolto e no mi faccio abbindolare da discorsi che vanno a finire in niente: ''lui ha promesso....ma invece....ect etc etc''
Solo il Che (che io conosca) si metteva a lavorare la canna da zucchero coi contadini e si sporcava le mani. Basta basta sono stufa. E se un ragazzo mi inkioda e se mi permetti mi parla di politica io lo guardo e se mi piace gli dico: hai finito? Se hai un altro argomento quand'e' che usciamo?''Tutto li.
Comunque a parte il fatto che tu sia incazzatissimo con le donne (avrai tutte le tue ragioni) lo sono pure io con gli uomini.....e ti confesso che un po ti somiglia. Sono incazzata perche' mi piace. Suddai. Provaci ancora Sam.
Queen Liz
Mio dio quanto avrei da scrivere! Ma non ho mica una giornata intera per cazzeggiare davanti al pc! Ok cercherò di essere quanto piu sintetico possibile.
Risposta al primo commento (quello in blu):
La cosa che mi spaventa di questo commento è "in teroria-pratica,io te la darei molto volentieri". Non crediate che mi spaventa il fatto di "prendermela", ma mi vien da chiedere: e se sei un cesso? Non mi permetterei mai di giudicarti a priori, ma se poi scopro che assomigli a Tonino Guerra (Foto del vecchietto qui a lato) e che per giustificarti di avermi accalappiato e dato appuntamento davanti alla UniEuro mi dici "L'ottimismo è il profumo della vita"? No, scherzi a parte, sarebbe un esperimento piacevolissimo. Per quanto riguarda il "se poi mi piaci tanto tanto io cogliona....ci credo", beh io credo che quello sia forse il fattore che rende belli i rapporti tra uomo e donna. Io, pur essendo ormai stracolmo di cattive esperienze, continuo a sperare ed essere ottimista. Per mia esperienza, quando un rapporto parte col sesso (e non con le salomoniche adulazioni e i falsi complimenti), di solito io sono convinto di aver trovato la compagna dei prossimi tempi mentre loro (le donne) pensano di aver trovato il vuoto siderale, essendo mancata la fase delle salomoniche adulazioni e dei falsi complimenti, senza capire che i complimenti e le adulazioni che verranno dopo saranno mooooooolto piu sincere di quelle fatte all'inizio per accalappiarle.
Viene poi la parte piu bella del commento: "non sarai micca meno di un metro e 80?". E' stupendo osservare come le donne (quasi tutte diciamolo pure!) si lamentano del fatto che gli uomini cercano in loro soltanto fattori estetici. Ma poi a conti fatti se un uomo non è bello, muscoloso (ma quanto basta), alto (ma quanto basta), aitante (ma quanto basta), che piace alle altre (ma non le guarda), e una macchina da sesso loro lo scartano a priori. Io, "dal basso dei miei 170 cm" mi esimo dal cadere in luoghi comuni quali "l'altezza non conta" e "gli uomini si misurano in orizzontale". Dico solo che ho avuto 2 esperienze con ragazze piu alte dio me. La prima esperienza è stata con Emilia, una vera e propria guerra per riuscire a convincerla del fatto che pur essendo 1,70 m potevo comunque competere con i suoi 1,83 metri con armi differenti. E così fu: per ogni conferma che le davo lei telefonava alla sua amica del cuore per aggornarla dell'accaduto, anche delle cose piu intime. E puntualmente l'amica del cuore veniva a riportarmi tutto, parola per parola, contro la mia voltontà (non chiedetemi perchè lo facesse, non l'ho mai capito). La seconda esperienza è stata con Betty. Con lei è stato un po diverso: io dovevo conquistare la sua altezza! Poi, quando si è resa conto della mia capacità di galvanizzare il suo gruppo di amici, della mia sciolteza in pubblico e quando mi ha presentato le sue "amiche di basket" (perdonatemi avevo solo 21 anni) e si è resa conto che le amiche la invidiavano, ha compreso finalmente che l'altezza non è un fattore fondamentale... Peccato però che in entrambi i casi (sia Emilia che Betty) quando le due si sono rese conto dei loro pregiudizi, io mi ero già fatto 2 palle così di combattere le loro convinzioni. E' finita a schifio in tutti e duei sasi dato che entrambe dovevano essere combattute a suon di dimostrazioni anzicchè amate. Io quello non lo chiamo raporto, lo chiamo stupidagine.
Concludiamo con "ti arrapano di piu' le calze a rete nere o bianche? Ti piacciono piu' le tipe sottomesse o amazzoni scatenate?"... Se un paio di calze facessero la differenza tra una donna e l'altra, se fosse così semplice capire una persona, beh io mi sarei sposato a 14 anni. A mio modestissimo parere conta molto di piu quello che sta dentro le calze. Ammetto comunque che chi porta i collant mi fa un bel po tristezza, è come per gli uomini il portare il mutandone della nonna piuttosto che un bel paio di boxer fantasia. Passando poi alla questione "Amazzone Sottomessa", beh tocchi un punto dolente. Non ho mai capito, infatti, come mai una donna chiede come deve essere. Avete mai sentito dire ad un uomo "Mi preferisci piu Idraulico che vienne a sturare il lavandino, o piu Pompiere che viene a salvarti"? Una frase del genere non ha senso! Ma si badi bene: non è la fantasia in se che è cattiva (potrebbe esserci qualcuno a cui piace). Il problema risiede nel fatto che le fantasie deve sempre sceglierle, progettarle ed attuarle l'uomo! Mi fosse mai capitata una donna con un po di spirito di partecipazione. Mai una volta una sorpresa sexy! Mai una volta un po di fantasia galoppante! Sempre tutte li ad aspettare me che mi invento qualcosa! Allora ad una domanda del genere io rispondo: "fai tu, abbi il coraggio di prendere una decisione" tanto in un modo o nell'altro sempre di sesso si tratta.
Chiudo con "Vabbeh anche se sei uno che usa la filosofia dell ''INDOCOJOCOJO''" e "magari non metto proprio nulla, non ci si prende mai con i gusti maschili". Punto uno: la filosofia dell' "indocojocojo" io non l'ho mai usata. Se poi ti riferisci ad altri uomini, ti do una spiegazione molto semplice con la risposta all'affermazione "non ci si prende mai con i gusti maschili". Tale affermazione è di un cinismo che mi lascia davvero senza parole. Care donne, anzicchè lambicarvi il cervello per ore intere cercando di trovare il vestito che farà aprrapare lui (ma che alla fina sarà quello che piace a voi piuttosto che quello che piace a lui) perchè non fate un piccolo sforzo per capire la piu semplice delle cose? Cosa è la piu semplice delle cose? E' una cosa ovvia, quasi banale: ad un uomo finisce per fottergliene un cazzo di niente di cosa indossate se alla fine puo solo guardarvi o se per dargliela ci mettete un anno anzicchè un'ora.
Risposta al secondo commento (quello in rosso):
Per questa risposta ci vorrebbe l'equivalente dello scritto di una enciclopedia di media grandezza. Ma io non ho ne voglia, ne forza e ne pazienza di scrivere così tanto. Mi limitero a qualche basilare concetto. Allora partiamo dalla definizione di "misogino"; per definizione chi è misogino odia le donne. Le odia a tal punto da considerarle inferiori. Per tale motivo il misogino evita accuratamente ogni forma di contatto con l'altro sesso. Inoltre la misoginia cronica è attualmente considerata una malattia comportamentale. Ora vi invito a riflettere: poosso io essere misogino? A mio parere ASSOLUTAMENTE NO! Ecco il prechè: il misogino odia le donne, io invece le adoro (purtroppo la mia adorazione spesso si ferma al puro lato fisico dato che non trovo terreno fertile su altri campi). Inoltre: il misogino considera la donna inferiore, mentre io da immemorabile tempo dico proprio il contrario: sono gli uomini il sesso debole! Ancora: il misogino evita contatti con le donne, io invece cerco solo quello! Allora: spesso dovremmo capire bene cosa significa un termine prima di spararlo in un commento...
Torniamo al commento di Queen Liz. Partiamo da: "A noi donne fa schifo la politica perche' e' sempre la stessa menata". Il commento si riferisce a questo post nel quale commento il fatto che il preside di un liceo ha proibito i bantaloni a vita bassa per gli studenti. Ammesso e non concesso che una cosa del genere possa essere considerata "politica", mi permetto di ricordare a Queen Liz che in italia ogni persona (uomo, donna, gay, lesbica, transessuale o ermafrodita che sia) è innanzitutto un cittadino e, in quanto tale, ha l'obbligo verso se e verso gli altri di avere una opinione degli eventi che lo circondano. Resta il fatto che dicendo "la politica è sempre la stessa menata" non fai altro che avvalorare ancor di piu la mia tesi della donna che vive per lo shopping. in merito al calcio io sono il primo a criticare gli uomini che lo fanno diventare una malattia, puoi leggerlo qui. Ma una cosa devo proprio dirla: tu dici "è sempre la stessa menata", come se non fosse "sempre la stesa menata" accompagnare una donna a fare shopping. Con la differenza che una donna è libera di dire "Uffa mi sono rotta della politica" mentre se un uomo dice "Che palle lo shopping" viene additato come insensibile...
Il fatto poi che tu sia stata in politica ti fa onore. Io sono uno di quelli che porta la bandiera e combatte per le pari opportunità. Ma si badi bene: ho detto pari opportunità non uguaglianza. L'uguaglianza è una grande stronzata dato che siamo diversi (non inferiori o superiori, semplicemente diversi) già dal punto di vista biologico. Figuriamoci da quello sociale.
Infine: " Sono incazzata perche' mi piace. Suddai. Provaci ancora Sam.". Se sei incazzata con gli uomini, non pretendere che io lo sia con le donne. Io non sono incazzato con nessuno. Io prendo dei fatti che mi accadono e li analizzo, traendone delle conclusioni. Poi, forse per un fatto di sfortuna, ogni analisi porta sempre ad una considerazione molto bassa delle donne, ma, credimi, non è una considerazione a priori, non è un partito preso. E' solo il risultato di fatti concreti e tangibili. Su una cosa ci hai azzeccato alla grande: "Provaci ancora Sam!". Hai ragione! Sono, mio malgrado, una perfetta incarnazione del personaggio di Woody Allen in Provaci ancora Sam. Ma ci sono due piccole differenze: innanzitutto io sono carino (mentre Woody allen è proprio brutto) e, purtroppo con me non c'è Humphrey Bogart che mi da consigli, così devo sbrigarmela da solo e cercare di capire l'assurdo modo di pensare e vivere di voi donne, fidando solo sulle mie forze (che non sono eterne).
Per concludere: "io e te" sarebbe un esperimento davvero interessante... fammi sapere.
Non mi resta che ricordare ancora le parole di Tonino Guerra nella pubblicità della UniEuo: L'ottimismo è il profumo della vita! Ma quando le donne ti fanno sentire SOLO il profumo della VITA, allora l'ottimismo va a farsi fottere. Quindi non è un errore poter parafrasare Tonino Guerra dicendo:
L'ottimismo è il profumo della figa!
mercoledì, 13 ottobre 2004, 10:11
I sogni, si sa, sono belli proprio in quanto tali. Spesso, infatti, quando un sogno diventa realtà, pur se bellissimo, perde quell'aura di magia che lo caratterizza. Ma nel mio caso il "sogno" era invece dettato dalla realtà. Quando mi sono precipitato sul blog di Broken_Bridge per poi letteralmente divorarlo, sono rimasto così contento dello stile e degli argomenti che ho omesso di verificare il suo sesso. Broken_Bridge, infatti, ha il testosterone (è uomo). Complici dell'errore il suo commento ad un mio post che sembrava quasi uno spaccato di solidarietà tra donne e il fatto che il caro Broken_Bridge negli ultimi 20-30 posts non ha usato nemmeno un pornome personale. Naturale conseguenza è che stamattina, dopo aver acceso il PC e controllato il blog, quella bella sensazione tipo "ho trovato una donna che ha qualcosa da dire" si è trasformata in "un altro errore che conferma le mie convinzioni". E poi non ditemi che ragiono per partito preso e che non vivo di speranza...
Per concludere, citando George Bernard Shaw: Chi non ha mai sperato non può mai disperare.
mercoledì, 13 ottobre 2004, 00:44
Questa sera era in programma un post in piu punate intitolato "cronostoria di un'acchiappanza". Purtroppo tra le risposte a Broken_Bridge & Cate e il seguente commento non sono riuscito a buttar giu nulla di tutto ciò. Ma non mi do per vinto e domani (o magari stanotte) conto di scrivere il post! Ma ora cominciamo a parlare di Jeans a vita bassa.
Oggi è apparsa su un casino di giornali e in tutti i TG nazionali una notizia che mi ha fatto riflettere molto: "L'Aquila, jeans a vita bassa vietati a scuola". Riporto uno spaccato della notizia:
Il Giorno - Avezzano (AQ), 12-10-2004
"Pantaloni a vita bassa addio. Almeno al liceo scientifico "Vitruvio Pollione" di Avezzano (L'Aquila), dove è scattata la guerra contro gli indumenti che lasciano generosamente scoperti ombelico e parte del fondoschiena. Con una circolare il dirigente scolastico dell'istituto statale, Angelo Bernardini, ha rivolto l'invito agli alunni ad evitare estrosità d'abbigliamento "per la buona educazione nella situazione della vita scolastica"...
...Nella circolare il preside del Liceo Scientifico di Avezzano spiega questa sua campagna contro un certo modo di vestire dei giovani. "Il problema del momento - sostiene - riguarda alcuni modi di vestire che rischiano di superare i limiti del buon gusto e creano disturbo ed imbarazzo nell'ambito di una vita comunitaria: mi riferisco particolarmente ai pantaloni a vita bassa che lasciano scoperte parti del corpo che, per buona educazione, nella particolare situazione della vita scolastica, è bene che siano coperte"...
...Il prof. Bernardini non sembra rimpiangere l'uso del grembiule « uguale per tutti che pure risolveva un problema 'democratico' di uguaglianza», ma se "«è stato ritenuto eccessivo, per la nostra senbilità e non rispettoso degli altri, coprire con il burka il proprio volto, così - sostiene ancora - deve ritenersi oltre i limiti della decenza indossare dei pantaloni che, quando ci si mette seduti, lasciano il sedere scoperto"."
La notizia si commenta da sola, ma ci sono dei punti da sottolineare.
Premessa:
La premessa al mio commento è che, tristemente, mi trovo dinuovo ad avere ragione. Mi riferisco alla mia convinzione che il fenomeno della "Santa Inquisizione" non sia finito con il pontificato di Pio IX (che fece decapitare Romolo Salvatori per aver consegnato a Garibaldi un prete) ne con la storica occupazione di Roma da parte dell'esercito italiano, nel XIX secolo. Per comprendere la criminalità del pensiero cristiano, infattti, basta dire che quando i patrioti dell'unificazione italiana entrarono nelle carceri pontificie per liberare alcune decine di prigionieri che vi vivevano incatenati da così lungo tempo da aver perso la vista e l'uso delle gambe, trovarono in quei sotterranei mucchi di scheletri e di cadaveri in decomposizione come quando furono liberati i campi di sterminio nazisti. Vi furono trovati anche giocattoli di bambini morti insieme ai loro genitori. E' quindi ragionevole pensare che la santa inquisizione abbia solo cambiato nome in "Decenza Cristiana" e che vigga tutt'oggi ma in forma piu leggera. Ed è ancor piu plausibile considerare l'attuale pensiero cattolico come derivato di quel lavoro di coercizione che è stato fatto dalla chiesa in tutto il mondo ed in particolar modo IN ITALIA.
Il Fatto:
Ammesso e non concesso che l'abuso di potere fosse legalmente concepito dalla costituzione italiana, la cosa che lascia sgomenti è l'applicazione dello stesso in maniera così palese. Citando Oscar Wilde: "L'individualismo non esercita sull'uomo un'azione coercitiva. Al contrario, insegna all'uomo la ribellione contro ogni tentativo di coercizione. Non cerca di costringere la gente alla bonta'. Sa che la gente e' buona quando e' lasciata libera di se'". Per chi non lo avesse ancora capito: se proprio si vuole coercizzare un popolo bisogna farlo in maniera sottile, subdola, affinchè il popolo non ne abbia coscienza. Questo ci spinge a pensare che siamo governati da un gruppo di stolti.
I Miei Commenti:
Lo sgomento e la tristezza che ho nel commentare questa notizia parte dal fatto che la giornata è stata costellata di eventi che dovrebbero spingere il preside Bernardini a preoccuparsi di insegnare ben altro ai suoi studenti, spingendoli alla riflessione piuttosto che a coprirsi. Oggi infatti una delle menti geniali che ci governa, Rocco Buttiglione, ha dichiarato "L’omosessualità non è reato, ma è peccato" sottolineando ancora una volta l'insensatezza della cultura italiana. E mentre l'italia, grazie a Buttiglione, azzeccava l'ennesima figura di merda al consiglio europeo, i nostri "Giusti" pubblici ministeri, concedevano al "collaboratore di giustizia" Giovanni Brusca (uno dei piu sanguinari mafiosi della storia italiana) il week-end con la famiglia. E mentre Brusca faceva il pic-nic con la sua famigliola mafiosa, 9 ragazzi giapponesi sui vent'anni si toglievano la vita nella periferia ad ovest di Tokyo. E mentre il Giappone piangeva le giovani vite, i feretri di Jessica e Sabrina (le due sorelle morte nell'attentato all'Hilton di Taba, in Egitto) tornavano in italia. In un clima così complesso e che richiede grande impegno emotivo, mentale e forse anche fisico per essere compreso, il preside di Avezzano ha pensato bene di insegnare ai suo studenti che portare i jeans a vita bassa è indecente, mentre verrebbe da chiedersi se è decente occuparsi del culo delle ragazze mentre in Iraq il cadavere di Kenneth Bigley viene gettato senza testa in mezzo alla strada e mentre (sempre in Iraq) viene trovata una fossa comune ad Hatra.
Il preside dovrebbe fare uno sforzo di memoria e ricordare che lui è figlio della generazione che ha combattuto per portare la minigonna, che ha vissuto le contestazioni del 1968 e che ha poi generato i padri delle ragazze col tanga da fuori.
In relazione poi alla bellezza del pantalone a vita bassa e del tanga che inevitabilmente esce fuori, mi viene solo da chiedermi: donne che cazzo portate a fare un abbigliamento "sexy" se poi non me la date?
martedì, 12 ottobre 2004, 22:43
La definizione di "blog" data da splinder.com è: << nuovo modo per "esprimersi" in rete in modo facile e veloce >>, indicando così la caratteristica peculiare del blog, ovvero dare la possibilità a chiunque di poter esprimere se stesso senza avere necessariamente conoscenze di editazione di pagine web. Se, invece, il blog fosse nato per discussioni tra utenti della stessa community, si sarebbe chiamato "forum" proprio come i tanti "forum di discussione" presenti oggi in rete. Premesso, quindi, che non userò il blog in stile forum, mi appresto a dare 2 risposte a 2 bloggers che hanno postato alcuni commenti.
1) Risposta a Broken_Bridge (http://suzukimaruti.splinder.com)
Cara Broken_Bridge... innanzitutto GRAZIE! Ancora una volta (e grazie a dio tramite un blog) vengo a conoscenza di persone (a mio giudizio) intelligenti. Già perchè la prima cosa che ho fatto, ancor prima di andare a visitare il link su kiarablog da te indicatomi, è stato precipitarmi sul tuo blog ed apprendere che una delle mie stratificate convinzioni è falsa! O per meglio dire è vera a metà. Mi riferisco alla convinzione che tutte le donne abbiano da scrivere cose palesemente senza senso. Apro il tuo blog e leggo cose belle! Leggo di una tua sagace annotazione su una strategia di marketing adottata dalla Microsoft, leggo commenti politici, giramenti di palle, verità nascoste, considerazioni, critiche, apprezzamenti, e frasi intelligenti. Insomma il tuo blog me lo sono DIVORATO! Ed è proprio grazie a te e a persone come te che giorno dopo giorno rivaluto la figura femminile. Quindi un grazie di cuore. Ma ti rammendo che ho detto "convinzioni stratificate e vere a metà".
Ciò che intendo dirti è che leggendo quel post di Skeggia (http://skeggia.splinder.com/1081194853#1780073) le mie convinzioni sono tornate alla luce. Quello che appare ai miei occhi è il post di una donna che va in contraddizione con se stessa. Skeggia infatti etichetta e critica la generazione dei trentenni suddividendoli in "MATRIMONIO OSSESSIVI" e "MATRIMONIO FOBICI", ed associando la prima categoria all'universo femminile e la seconda a quello maschile. Si sofferma poi sulla maniacalità degli ossessivi e sulla filo-pedofilia dei fobici per concludere con l'affermazione che fa cadere tutta la trattazione precedente (che, senza il finale, è davvero carina). Ecco l'affermazione: <<Allora. Vogliamo deciderci GENERAZIONE 30???? Questa stabilità la volete o no?>>. Senza voler aprire una trattazione sul post di skeggia, ho solo da dire una cosa: presa coscienza della ossessività e della fobia dei soggetti del post, che motivo c'è di invitarli ad una presunta "stabilità"? Ovvero: se la loro stabilità risiede proprio nella loro ossessività o nella loro fobia, che senso ha l'ultima frase? Ai miei occhi quella frase sembra piu un disperato appello del tipo:
"Quando cazzo arriverà l'uomo che pur vedendomi ossessionata dall'idea del matrimonio non mostrerà segni di fobia all'idea di sposarmi?"
ma ovviamente posso sbagliarmi di brutto, quesa è solo una mia percezione.
Ricordo, per dovere di cronaca, che Skeggia mi aveva espressamente chiesto un giudizio sul suo blog tramite un commento ad un mio post (http://sevy.splinder.com/1076150652#1367978) scrivendo: "p.s.2 leggi il mio blog...ci tengo ad un COMMENTO OGGETTIVO (ben accetto anche se crudele)!!!" ed ora si lamenta del mio commento...
Resto convinto quindi che delle donne ("delle" mica tutte!) farebbero bene a muovere su "OFF" il tasto che hanno montato sulla schiena.
2) Risposta a Cate (http://grassaebella.splinder.com)
Se in italia vigesse la vera "libertà di parola" allora potrei dare la giusta definizione a chi giudica prima di capire: "coglione". Ma dato che siamo in italia (la terra della santa inquisizione) ne faccio a meno e rispondo nella maniera piu pulita e decente che posso. Credi davvero che io non abbia capito il senso del tuo blog? Credi davvero di trovarti davanti al blog di una persona così banale? Ergo: il mio blog non lo hai nemmeno sfogliato! Certo che ho capito il senso del tuo blog e non ho fatto altro che fare la stessa cosa che fanno tanti altri bloggers: incitare il personaggio! Riguardo poi al licenziamento io conosco molto bene l'argomento, e (in passato) ho avuto anche grossi problemi finanziari, ai quali ho posto rimedio con la voglia di fare piuttosto che con la lamentela. Il problema cancro poi l'ho vissuto molto, molto, molto, molto, molto,molto da vicino, quindi non farmi la paternale ed evitiamo il discorso, ameno per adesso. Tornando all'argomento che ha generato la tua critica: la mia non è idiosincrasia per il genere femminile bensì un lucido resoconto di esperienze personali che (forse per una dose troppo alta di sfortuna) mi sono capitate. In relazione all'aromento "grassa e bella" ovvero a Claudia, la ragazza del mio post precedentemente citato e che ha generato un putiferio di commenti, ho solo da dire che hai sbagliato interpretazione. Non ho mai detto, infatti, che chi è grasso non deve uscire di casa. Mi sono chiesto (al contrario)dove trovano la forza per andare avanti le persone che per un fatto genetico o per malattie hanno un fisico non propriamente tonico, condannando al contempo quelle persone che, invece, mangiano tre cinghiali ed un bue per colazione e poi si lamentano se uno le apostrofa come "grasse". Se poi tanto ti appassionano le mie riflessioni, ti basterà leggere il mio blog, dato che io sul blog scrivo di vita vissuta e di esperienze dirette commentando e valutando dal mio punto di vista nella maniera piu oggettiva a me possibile, anzicchè trascrivere storie o prodotti di finzione.
In definitiva non mi sembra di aver detto nulla di male, ma ogni volta che posto un commento sul blog di una donna, quella viene sul mio blog e mi accusa... è così che le mie convinzioni si fortificano anzicchè affievolirsi!
lunedì, 11 ottobre 2004, 02:17
Pensiero delle 2:16 AM
"L'uomo ragionevole adegua se stesso al mondo. L'uomo irragionevole persiste nel tentativo di adeguare il mondo a se stesso. Perciò ogni progresso dipende dall'uomo irragionevole"
George Bernard Shaw
La mia irragionevolezza mi porta spesso ad essere criticato. Ne prendo atto...
Voi continuate pure a guardare il Grande Fratello.
P.S. Ma che cazzo è questo blog??? http://dolceamor.splinder.com
Quando una non ha niente da dire... apre un blog come DolceAmor...
giovedì, 07 ottobre 2004, 01:58
C'è una tipologia di persone/bloggers che io davvero non capisco. Sono quei bloggers (purtroppo nel 99% dei casi donne) che buttano giu testi tanto criptici da esere totalmente inutili se postati su un blog. Voglio dire: un blog fino a prova contraria, è uno spazio in cui posti degli scritti affinchè qualcuno li legga! Se devi scrivere qualcosa di segreto tantovale farti una agenda o magari un file word protetto da password. Questo sfogo mi è partito rileggendo un vecchio post al quale Skeggia ha risposto chiedendomi un giudizio (anche spietato) sul suo blog. Mi sono collegato al suo blog ed ho realizzato quasi immediatamente che mi trovavo davanti alla classica donna che non ha un emerito cazzo da dire. Ma procediamo con ordine. La prima cosa che ho notato è l'abbondanza (quasi lo spreco) di parole ricercate che vorrebbero spingere il lettore verso sensazioni ed emozioni eccelse. Riporto fedelmente un pezzo di post tratto da skeggiablog:
"Ho ascoltato le brezze tiepide fino a percepirne la punta metallica, con un brivido. Ho guardato il mio cielo come se lo conoscessi davvero, come se potessi addentrami senza paure, fino su, dove l'aria si dissolve, il capogiro non è piacevole e il blu si fa più scuro. Volando verso i miei paesi caldi, tendo sempre a non guardarmi alle spalle, per non scorgere l'arrivo del mantello ottenebrante che raffredderà questo tepore languido,che percepisco nel muovermi tra me e me"
Ho segnato in viola le parole che meglio rappresentano il concetto che sto per esprimere. Tanto per capirci, lo spreco di parole è tale da rendere un bel concetto mostruosamente complesso e criptico. E' come se per dire:
"Vado a pisciare"
io dicessi
"Per la mia natura d'uomo, e quindi mortale, il mio creatore decise che la mia anima avesse bisogno d'un corpo. Ed a causa di tale corporeità la mia natura m'impone di recarmi in altri luoghi quando l'insostenibile fardello delle mie urine non mi permette di svolgere altre faccende"
Cambia la forma, ma il contenuto è lo stesso. Senza parlare poi dei concetti "cifrati", cioè scritti apposta per essere capiti solo da colei che li scrive...
Cosa dire quindi? Beh... non tutti i mali vengono per nuocere! Sul blog di skeggia ho trovato un link che mi ha dato un barlume di speranza! Volete un blog di una persona davvero intelligente? Visitate il blog di Kiara: Kiarablog
Mo però vado a dormire...
mercoledì, 06 ottobre 2004, 19:23
L'opinione comune vuole l'uomo come un essere viscido, schifoso e riluttante pronto a scoparsi qualsiasi cosa gli dica di si.
L'opinione comune, al contrario, vuole la donna come un essere etereo, sensibile ed emotivamente fragile, nonché debole, indifeso e riluttante all'idea di "rapporti facili o promiscui"
Pur non condividendo questo immenso cumulo di stronzate, riesco ancora a provare pietà per l'uomo della strada, ovvero per colui che rappresenta (con il suo giudizio) l'opinione comune. Tale pietà, però, si trasforma in riluttanza quando quello stesso uomo della strada (e quindi quella stessa opinione comune), andando in totale contraddizione con se stesso, punta il dito contro "l'essere etereo" e difende "l'essere viscido".
E' il caso dell'opinione comune britannica che, tramite il tabloid "The Sun", si è pronunciata contro la pura e celestiale Jennifer Swanton affidando invece la "ragione" a quel lurido verme del marito della Swanton.
Dal "The Sun" di qualche giorno fa:
"...<<Mi dispiace tanto per voi, posso aiutarvi?>>, con queste email una donna di New York avrebbe iniziato relazioni con i vigili del fuoco dell'11/9. Peccato che "l'aiuto" non si fermava ad un semplice supporto morale. Il marito della donna ha scoperto di essere stato tradito oltre 300 volte. Lo scandalo ha portato al licenziamento di numerosi vigili..."
"...«Era diventata la sua routine quotidiana», spiega un'amica della Swanton, «incontrava diversi pompieri, quattro o cinque volte alla settimana; praticamente non faceva altro, dimenticandosi dei bambini, della casa e delle faccende domestiche. Era sempre davanti al computer per accalappiarne uno nuovo». La donna incontrava i vigili del fuoco, per lei una vera e propria ossessione, in qualsiasi momento, anche all'alba nella sua macchina, prima che iniziassero i turni mattutini; ora è in corso il processo che deciderà a chi verranno affidati i suoi due figli, da lei gravemente trascurati durante il periodo di sesso sfrenato con gli eroi dell'11 settembre..."
Ho così deciso di seguire l'opinione comune.
E' bello sapere che ci sono ancora donne coraggiose ed altruiste pronte ad aiutare la patria nel momento del bisogno! Cio che fa tristezza è che quell'insensibile verme merdoso del marito della Swanton abbia avuto l'ignobile idea di denunciarla! Che persona orrenda! Denunciare una dolce donnina che infondo ha soltanto avuto 300 rapporti sessuali con altrettanti pompieri in poche settimane... Manco li avesse avuti tutti in un giorno! Sono questi gli uomini che rovinano le nostre strade, che istigano alla prostituzione e che fomentano la violenza. Pensate che schifo d'uomo uno che pochi anni prima ti dice "ti amo" davanti ad un altare e poi dopo, per una innocente scappatella, ti denuncia alle autorità! Uomini del genere dovrebbero essere messi al rogo! A morte l'uomo padrone e soppressore! A morte! A morte!
Ho poi deciso di riattivare il cervello.
La notizia, in verità, non provoca in me alcuno stupore, essendo un fermo sostenitore del detto "Le donne nascono zoccole e muoiono puttane". Purtroppo c'è un punto molto oscuro ed insensato in tutto ciò. Mi riferisco ai pompieri. Pare infatti che le varie caserme, una volta appresa la notizia, abbiano avviato una serie di licenziamenti in tronco rivolti a quanti hanno avuto rapporti sessuali con la Swanton. Licenziati per aver scopato...
Non voglio ripetermi in ulteriori giudizi ma in questo caso mi sento in dovere di farlo, almeno nei confronti di me stesso. Come ho gia detto in precedenza il sesso debole è quello maschile. Ancora una volta abbiamo una prova lampante della supremazia femminile. Anche in questo caso a farne le spese sono uomini innocenti che per giunta sono anche eroi dell'immaginario pubblico newyorkese.
Da qualunque lato si giri la medaglia la faccia è sempre la stessa: Se fai sesso con una donna finisci sempre per prenderlo in culo...
lunedì, 04 ottobre 2004, 20:05
Aforisma: "Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere in compagnia di una donna brutta per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività."
Albert Einstein
Tratto da "Albert Einstein creatore e ribelle" Helen Dukas & Banesh Hoffmann, Edizioni De Agostini
La teoria della relatività ci insegna che mai nulla accade secondo gli schemi della logica. Un po come tutta la mia vita sociale. Posso tranquillamente dichiarare di essere la prova evidente della teoria della relatività
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