Sevy Blog: ovvero il mondo va, ma io non lo seguo...
SevY blog e' un piccolo spazio nella grande rete dove scrivo qualche pensiero ogni volta che non capisco piu nulla...
 Nome: "Sevy" Sebastian Valmont
Sono un "normalissimo uomo anormale" reso ancor piu normalmente anormale dalle donne. In questo blog infatti ho deciso di mettere a nudo quello che io chiamo "il Sevy Pensiero", ovvero le mie idee piu vere e spontanee sulle donne, sperando che un giorno qualcuna di loro possa davvero capirle. Non a caso la mia vita e la mia persona possono definirsi praticamente identiche aa quelle del personaggio di John "J.D." Dorian del serial TV Scrubs. Insomma non posso dire alto che ...but I can't do this all on my own, no I know... I'm NO Superman!
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lunedì, 09 febbraio 2004, 18:24
"L'insensatezza ed il cinismo sono ormai dei concetti acquisiti ed accettati dalla mente umana, tanto da diventare parte integrante degli atteggiamenti piu comuni del gentil sesso."
William Shakespeare, da "Walking in Stratford-on-Avon" 15 agosto 1594.
09-02-2004 Biblioteca della facoltà, ore 13:30
Mentre prendevo un caffè alle macchinette automatiche della facoltà Pat mi si è avvicinata, mi ha salutato ed ha subito attaccato bottone con degli argomenti sinceramente poco interessanti (Quanti esami devi fare? Cosa hai fatto sabato? Hai visto la prof. di Microstrutture Urbane quanto si è fatta brutta?). Cosciente della decisione presa ieri sera mi sono detto che dovevo integrarmi, insomma dovevo cercare di adattarmi per quanto potessi alle situazioni, per non sembrare un alienato. Così comincio a chiacchierare con lei. Dopo oltre 40 minuti di chiacchiere vuote condite da sorrisi percepisco in lei (ameno ho creduto) una specie di interessamento crescente, così finisce che mi segue a fumare una sigaretta nel chiostro e mi segue pure in rosticceria a mangiare un trancio di pizza. Arriva l'ora di studiare, così decidiamo di andare in biblioteca per stare piu tranquilli. A causa di quelle strane "regole femminili" cerco di immedesimarmi piu che posso nella persona "gentile" così le chiedo se per caso le da fastidio studiare in mia compagnia, visto che abbiamo lo stesso esame da fare. La sua risposta è secca e decisa: "No, affatto! Mi fa piacere stare in tua compagnia!". Caspita, mi dico, vuoi vedere che facendo un po il "gentile" le persone finiscono per apprezzarmi? Forse è un modo come un'altro per cominciare ad avere rapporto con una persona... E così penso che, mentre studiamo, si possa parlare di qualcosa di piu interessante. Entriamo in biblioteca ed io cerco una scrivania con 2 posti liberi per sederci, ma in meno di un batter d'occhi lei scompare! La vedo qualche minuto dopo ad un'altra scrivania in compagnia di alcune sue amiche, che si sono raccolte intorno alla scrivania di Max, un tizio non un granché, famoso in facoltà perché ha una Audi TT cabrio. Ho pensato così di spostarmi a quella scrivania, tanto per stare un po in compagnia dei suoi amici, ma li non c'erano sedie libere. Così sono rimasto alla mia scrivania. Una quarantina di minuti dopo Max se ne è andato, e così tutte le amiche di Pat finché lei è rimasta da sola alla scrivania. Così si è data un'occhiata intorno e mi ha visto. Subito ha raccolto la sua roba e si è venuta a sedere di fronte a me. Ha cominciato a parlarmi, non so di cosa (visto che non l'ascoltavo) mentre scrivevo queste poche righe. Ad un tratto non ce l'ho fatta più! Mi sono alzato senza risponderle, ho riposto la mia roba in borsa e mi sono congedato con la scusa di dover andare a lezione di Tecnica delle Costruzioni dal prof. di ripetizione. Mi sono diretto alla porta mentre lei mi guardava quasi infastidita, sono uscito, e sono andato a studiare nel chiostro... Mi sono chiesto come fanno certe donne a convivere così naturalmente con un cinismo così squallido.
09-02-2004 Lezione dal prof. di ripetizione, ore 15:48
Sono dal prof. di Scienza delle Costruzioni, sto cercando di fare un esercizio del quale non riesco proprio a trovare soluzione. Accanto al prof. c'è una tizia che a tratti si incazza perchè non riesce ad assimilare un teorema sulla torsione trasversale. Ogni tanto mi lancia degli sguardi, ma sono sguardi incazzati. Anche io sono in difficoltà col mio esercizio: cerco di applicare gli schemi notevoli di Mohr, ma pare che sia inutile, non si trova il risultato. Decido così di uscire a fumarmi una sigaretta per rilassarmi un po, magari dopo mi viene la soluzione. Abbandono il libro di scienze ed il quaderno sul tavolo ed esco. La sigaretta mi schiarisce le idee e capisco che forse c'è da applicare il metodo delle forze con il conteggio ridotto, così rientro. Ritrovo la tizia seduta nel posto accanto al mio, e noto che la tizia ha messo la sua borsa sulla mia sedia e il suo giubbino sta buttato sul mio quaderno, causando una piegature in un angolo delle pagine. Ma come - mi dico - con tutte le sedie libere che ci sono e con un tavolo immenso, 2 metri per 4, questa doveva proprio venire a rovinare il mio quaderno e ad occupare la mia sedia? Ma, la mia mente torna ai buoni propositi di ieri e decido di essere garbato. Sollevo il giubbino per poggiarlo su di una sedia li accanto, ma lei balza in piedi con un guizzo e dice ad alta voce: "Guarda che quello è mio!". Mi toglie il giubbino da mano con un gesto alquanto sprezzante e lo appoggia vicino a lei. Poi sto per spostare la sua borsa dalla mia sedia, ma lei mi manda un'occhiata inferocita, allunga la mano e recupera il suo oggetto. Io sono rimasto li, fermo, quasi impaurito da una reazione così forte. Mi riprendo e decido di non risponderle, per non disturbare il prof. di scienza. Mentre scrivo queste righe mi chiedo: "Ma che cazzo le ho fatto? Non la conosco, è la prima volta che la vedo in vita mia e questa mi tratta come se fossi una pezza da piedi! Forse è incazzata perchè non riesce a concretizzare l'esercizio di scienze, ma infondo anche io ho difficoltà... eppure mica sto incazzato con lei."
Anche questa volta il mio atteggiamento "gentile" non è servito ad un cazzo... peccato che le regole della buona convivenza permettono ad una donna di fare quello che cazzo vuole e impongono ad un uomo di sopportare... sennò le avrei sputato in faccia con molto piacere...
lunedì, 09 febbraio 2004, 00:21
Xavier: Cazzo guarda... E' stato troppo bello! E' andata come nei film, ti giuro, è stata una cosa... All'inizio faceva quella che non ci stava... "No! No! No! No!" e poi alla fine "Oh si! Oh si! Ancora!" Guarda ti giuro... Incredibile! Una forza della natura!
Anne Sophie: E io che ti dicevo? Tutte delle gran porcone...
Xavier: Ah si, guarda... Hai ragione! C'è da restare a bocca aperta... veramente! Io la prossima volta l'afferro direttamente per i capelli e le dico "Vai! Prendi! Ciucciamelo puttana! Lo so che ti...
Anne Sophie: Hei hei hei!... Calma, non esagerare...
Xavier: No, eh? No?
Anne Sophie: No!
da: "L'appartamento spagnolo" 2002 - diretto da Cédric Klapisch.
Giornata tranquilla oggi... non ho fatto molto, anzi, ho solo riposato. Poi stasera sono venuto a leggere il mio blog. Stranamente tutti i commenti delle ragazze mi sono scivolati addosso senza toccarmi, forse perchè sto particolarmente bene oggi... chissà. Così decido di vedere un film, ma nessuno di quelli che sto scaricando è ancora finito, quindi deciso di rivederne uno vecchio, ma quale?
La mia mente si arrovella un po per decidere e poi Eureka! Domani è lunedì, si torna in facoltà, si rivede gente e si ricomincia tutto, quindi perchè non mi vedo un bel film che mi aiuti a cominciare bene la nuova giornata? Così metto su "L'appartamento spagnolo", un film che consiglio a tutti coloro che stanno tra i 20 ed i 30 anni.
Mentre le immagini del film scorrevano, mi sono chiesto come mai non conosco nessuno che almeno una volta ha fatto un viaggio e si è confrontato con un'altra realtà. Già: io che ho il sogno di girarmi il mondo e che fino ad ora mi sono girato solo l'europa, non conosco nessun essere umano che sia andato oltre i confini italiani. Che strano...
Così la mia mente vaga come in una specie di "Matrix Reloaded" tra tutte le facce di tutte le persone alle quali ho chiesto "Cosa ti piacerebbe fare nella vita?". Allora metto in pausa il DVD, mi stendo sul letto e comincio a ricordare... ricordo gli amici che mi hanno detto "Vorrei diventare un buon architetto" quelli che mi hanno detto "Voglio comperarmi una bella macchina" quelli che mi hanno detto "Voglio diventare ricco sfondato". Poi mi tornano in mente le ragazze: quelle che mi hanno detto "Vorrei andare in palestra per essere piu magra", quelle che mi hanno detto "Vorrei diventare una velina (o similari)" quelle che mi hanno detto "Vorrei sposarmi ed avere qualche miliadro di figli". Ma nessuno mai mi ha detto "Vorrei girare il mondo"... che strano...
Bene - mi sono detto - è ora di darmi una smossa! Domani, che è lunedì, comincia una nuova settimana, quindi nuova vita e io devo riprendermi da questo torpore domenicale dandomi da fare. Anzi, visto che mi sto caricando cos' tanto è ora che ci provi con quella tipetta fighissima in facoltà!
Così premo play e riprendo a vedere il film, ma all'improvviso mi appare la scena dalla quale ho estrapolato il file audio che si trova all'inizio del post... quel dialogo mi ha aperto la mente! Devo scappare! Devo cambiare aria! Devo fuggire via da questa provincia di merda fatta di aspiranti "buoni architetti" e da improbabili "future veline o improbabili mammine". Devo scrollarmi di dosso la banalità dei miei connazionali, devo fuggire dalla pochezza delle tipette da shopping e dal vuoto esistenziale dei sedicenti amici che mi salutano dicendomi "Qual buon vento"...
Devo fuggire dalle tizie che vengono sul mio blog per dirmi che sbaglio e che sono uno stereotipo...
Domani, vieni presto! Giorno nuovo, vita nuova!
E speriamo di scopare...
sabato, 07 febbraio 2004, 11:44
Stamattina mi sono svegliato col piede giusto! Felice, tranquillo, sereno, gioioso, radioso, in pace...
Doccia veloce, barba, mi vesto. Poi decido di controllare un paio di cose in internet, tra cui il mio Blog. Trovo un messaggio di sarazen: "simpatia............ però mi hai strappato un sorriso! ciauz". Però - mi dico - che bello, ho strappato un sorriso a qualcuno! Magari qualcuno che la pensa come me... così fiducioso mi precipito sul blog di sarazen, ma... SGOMENTO! sarazen è una donna!
All'improvviso mi dico: "Sevy, non puoi continuare a pensare che le donne siano sbagliate! Non puoi insistere in un pensiero che è troppo generalizzato! Non puoi continuare, per partito preso, a criticare le donne!" e poi mi dico: "Che questa sia la volta buona che trovo una donna vera?". Così fiducioso di aver trovato almeno per una volta una ragazza che condivide le mie opinioni comincio a leggere il suo blog, rigorosamente al contrario, dal post piu vecchio a quello piu recente... e il buon umore mi passa. Sfoglio il blog di sarazen e mi ritrovo nella piu grande orgia di luoghi comuni che una mente umana abbia mai potuto generare...
Innanzitutto comincio a chiedermi coma sia possibile che le donne di oggi (tanto impegnate a diventare "donne emancipate", "donne manager", "grandi donne" e chi piu ne ha piu ne metta) possano ragionare ed avere atteggiamenti da bambina down di 12 anni... Conosco infatti un casino di donne ormai trentenni che continuano ad esprimersi come se avessero appena compiuto 12 anni, vezzeggiando il peluche preferito o dando nomignoli assurdi a tutti gli ogetti della casa o, ancora peggio, paragonando qualsiasi persona (compreso se stesse) ai personaggi dei fumetti come Snoopy o Charlie Brown. E sarazen fa proprio la stessa cosa...
Poi, continuando a leggere il blog di sarazen, c'è un'orgia di ragionamenti inutili: "Che facio questa sera?" - "I regali di natale non mi piacciono" - "cosa portare in viaggio? trucco, trucco trucco..." - "Odio gli uomini" ecc... Ci passo sopra, pensando che infondo possono essere solo dei pensieri buttati li, ma senza chissà quale grande valore, ma devo ricredermi. Comincia una sfilza di post tipo "Sono andata a fare shopping" - "Shopping sfrenato oggi" - "Che bello fare shopping" - "Lo shopping è la mia passione" - "Quando sono triste faccio shopping" ecc...
Ormai triste e sconsolato mi pongo l'ennesimo quesito:
"Ma per una donna la realizzazione della vita consiste nel comprare vestiti nei negozi?"
Ma mi convinco che non può essere tutto sbagliato, che qualcosa di buono ci deve essere... Così ragiono su tutti quei luoghi comuni che le donne affibbiano agli uomini accusandoli di essere "sbagliati" ma senza addurre alcuna motivazione a quello sbaglio, riconducendo invece tutto ad una "diversità biologica" e trovo 3 posts consecutivi sulle caratteristiche del cosiddetto "animale da divano" (l'uomo medio per intenderci).
Qui la discussione prende una piega piu seria, dato che alcune delle cose dette da sarazen sono tremendamente vere! Mi riferisco all'uomo calcio-dipendente. Quella orrenda categoria di esseri sempre incollati ad uno schermo a guardare 11 coglioni in mutande che corrono dietro ad una palla. E in quel caso sarazen ha tutta la mia comprensione ed il mio appoggio, dato che sono proprio quegli uomini una delle cause della decadenza del maschio. Sono proprio loro che preferendo una partita di calcio ad una bella scopata in giardino o sul terrazzo o sulla lavatrice o nella vasca da bagno o in ascensore rendono gli uomini ridicoli agli occhi delle donne. Specie quando la loro schifosa "squadra del cuore" perde ed è come se gli avessero tagliato l'uccello o come se gli avessero ammazzato la famiglia. E' colpa loro se accendi la TV e 5 programmi su 10 parlano di quel cazzo di calcio anziché trasmettere bei films o magari un bel porno educativo.
La tragedia però viene dopo: "l'uomo calcio-dipendente non mi nota..." - "Se taglio i capelli lui non se ne accorge" - "Se indosso una maglietta scollata lui non mi dice che sono sexy" ecc...
Devo dire (per dovere di cronaca) che io non conosco sarazen quindi non ho la piu pallida idea di come sia fisicamente. Ma i suoi stessi discorsi mi sono stati fatti praticamente da TUTTE le ragazze con cui sono stato, accusandomi di essere "un insensibile". Cominciamo col dire che tagliare i capelli è un evento normale, che se non fosse fatto si finirebbe per avere i capelli fino ai piedi, quindi, in un evento necessario alla sopravvivenza spesso non c'è questo granché di speciale.
Bisogna poi dire che il fatto di indossare qualcosa di sexy è direttamente proporzionato al fisico ed alla prestanza. Troppe volte ho visto donne di 130 Kg mettere l'ombelico da fuori. Mi è venuto lo schifo di esistere in quei momenti e mi sono chiesto se davvero vale la pena di uscire di casa quando si pesa così tanto e si è così tremendamente deformi. Così mi è tornata in mente una ragazza, Claudia, che pesa almeno 80 chili e che una volta si presentò a casa mia, con la scusa di chiedermi qualche consiglio sul computer. Ricordo ancora l'orrore di aprire la porta e vedere questa tizia con un top che conteneva a malapena il seno, che a sua volta si appoggiava sulla pancia. Le cosce così chiatte da poter sfamare un villaggio del Congo per una settimana e una minigonna che ci si sarebbe potuto fare un lenzuolo per un letto a 3 piazze. Tentò di farmi capire a tutti i costi che avrebbe voluto scopare con me mentre io cercavo di farla andare via senza offenderla guardando totalmente disinteressato una trasmissione di calcio di cui non ricordo nemmeno il titolo...
Insomma la conclusione è sempre la stessa, triste, e squallida: le donne brutte si danno, ma ti viene lo schifo anche di guardarle, mentre quelle bone se la tirano così tanto da farti passare la voglia di provarci.
Poi dicono che il mondo va a puttane... Per forza! Sono le uniche bone che te la danno senza discutere!
venerdì, 06 febbraio 2004, 22:36
Che "fare la vita" sia il più vecchio mestiere del mondo, beh... non c'è dubbio! Ma che alle gentili donnine della strada dia fastidio fare il loro rispettabilissimo lavoro è alquanto strano!
In questi giorni, come tutti sanno, è in discussione un disegno di legge che si pone come riforma della legge Merlin. Ma sembra che le operatrici del settore non siano d'accordo, tanto da arrivare a protestare fino in Camera dei Deputati, capitanate da Marcella Di Folco, ex Marcello diventato transessuale, già attrice felliniana, ora impegnata per la lotta alla riforma della prostituzione.
Le addette ai lavori, accompagnate da varie associazioni no-profit sostengono che l'eventuale approvazione del disegno di legge Fini-Prestigiacomo di modifica della Legge Merlin comporterebbe un aumento ''della possibilita' pratica degli sfruttatori di segregare, minacciare e controllare le donne migranti coinvolte nella prostituzione''. E' un severo atto d'accusa al nuovo disegno di legge sulla prostituzione quello reso ultimamente in Commissione Giustizia alla Camera da una delle associazioni maggiormente attive contro la tratta e lo sfruttamento sessuale di esseri umani, la ''On the road'' di Martinsicuro (Teramo), ramo del Coordinamento Nazionale Comunita' di Accoglienza.
Da "IL MATTINO" del 03/02/2004
Secondo gli operatori di strada, dall'approvazione del disegno di legge deriverebbe anche una ''drammatica perdita di potere contrattuale delle persone che si prostituiscono, non solo nei confronti dello sfruttatore ma anche rispetto al cliente, al quale sara' ancora piu' difficile rifiutare eventuali richieste di rapporti non protetti o anomali''. Altre conseguenze sarebbero ''maggiori difficolta' nel contatto fra le vittime dello sfruttamento e gli operatori'', ''la creazione di un doppio mercato della prostituzione, uno legale e uno illegale'', ''il potenziamento e la facilitazione dell'attivita' criminale e il conseguente intralcio dell'attivita' investigativa''. Nel corso dell'audizione, riguardante anche altre associazioni no-profit, i dirigenti di ''On the road'' hanno anche denunciato come il ''faticoso lavoro'' sul campo compiuto fin dai primi anni '90 contro lo sfruttamento della prostituzione e il traffico internazionale di esseri umani ''sia stato pesantemente messo in crisi dalla nuova legge sull'immigrazione, la cosiddetta Bossi-Fini, che ha mostrato tutto il suo pernicioso potenziale proprio nei confronti delle persone che si prostituiscono, in quanto - e' stato detto - in gran parte rappresentate da donne migranti prive di permesso di soggiorno''. E' stato sottolineato come ''tali processi corrano il rischio di accentuarsi drammaticamente nel caso che il disegno di legge sulla prostituzione venisse approvato''. Sempre secondo gli operatori di strada, ''gli orientamenti emergenti da questo ddl appaiono ispirati a un approccio securitario e prevalentemente di ordine pubblico e a un'idea di stato etico e non laico: vengono trascurate del tutto le problematiche sociali legate al fenomeno e radicalmente ignorate le politiche sociali finalizzate a prevenire e reinserire''.
Gia' in un recente convegno promosso da ''On the road'' a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) con associazioni no-profit ed enti pubblici, il ddl Fini-Prestigiacomo era stato giudicato capace di ''incentivare le varie forme di marginalizzazione e sfruttamento della prostituzione'', oltre che ''intollerabile nel suo assetto discriminatorio fra cliente e prostituta, di cui si suggerisce l'immagine di untrice e portatrice di disordine sociale''.
Io, in verità, non ho ancora capito se vivo nella realtà o se sono in coma e tutto ciò che vedo è frutto della mia mente... Mi immagino steso su di un lettino di ospedale in preda ad un incubo da coma leggero in cui le puttane si ribellano allo stato perché l'istituzione vuole legalizzare il loro lavoro. E mentre io sono nel mondo dei sogni tutto intorno a me è normale: prostitute legalizzate e con la tessera sanitaria, tutelate e con un prezziario consono e con iva al 20%. Ma non è così, io sono sveglio e questa è la realtà.
Il dubbio è presto svelato: le lavoratrici della strada si schierano contro il governo per una mera questione materiale e veniale! Le care donnine de "la bocca 30 e l'amore 50" si sono rese conto che la concorrenza diventerebbe spietata! Hanno cominciato a realizzare che, data la natura della donna, praticamente quasi tutte le donne del pianeta si darebbero alla vita, con una conseguente spietata concorrenza ed un calo dei prezzi esorbitante.
D'altra parte chi può biasimarle? Oggi, infondo, quando una donna si fa portare al cinema o in un locale fighetto per poi dartela non fa altro che ottemperare ad un contratto non scritto di prostituzione, che alcuni cinici chiamano "amore"... E si sono rese conto che se tutte le italiane che oggi si definiscono "donne libere" cominciano ad entrare in affari, la figa potrebbe svalutare fino ad avere un valore pari a zero.
Infondo perché cambiare le cose se oggi uno che vuole farsi una bella scopata preferisce spendere 25 Euro con una battona invece di 250 Euro con una che a fine serata potrebbe pure rifiutarsi dicendo "Ma cosa credi??? Mica sono una puttana io!"
Si, ma hanno considerato il punto di vista di noi uomini? Facciamo un bel referendum e vediamo come si mette la cosa! Ma purtroppo, come ho già detto in precedenza, le regole sono sempre fatte a sfavore di chi le subisce.
Purtroppo mio nonno aveva ragione quando diceva: "Le donne, nascono Troie e muoiono Puttane..."
venerdì, 06 febbraio 2004, 01:31
E così è arrivata la solita donna che senza pudore ne vergogna risponde così al post precedente:
"Gli uomini corteggiano è vero, ma sono le donne che decidano se farsi corteggiare da un'uomo piuttosto che da un'altro. insomma l'iniziativa la prende la donna... quindi è come se in realtà lo facesse lei. e poi non sono gli uomini che vogliono essere predatori? noi vi facciamo sentire tali..."
Ciò che mi lascia sgomento non è tanto il ripetersi degli strafalcioni ortografici (che ho comunque sottolineato in rosso) quanto il ripetersi della stessa mentalità, che torna come un clone verbale in ogni parola di ogni donna con la quale vengo a contatto (in maniera tradizionale o digitale).
Rispondo:
"Gli uomini corteggiano è vero, ma sono le donne che decidono se farsi corteggiare da un uomo piuttosto che da un altro."
Spesso chi legge non presta attenzione alle parole. Finisce così che legge cose non scritte. Io non ho MAI parlato di "chi decide". Infatti da milioni di anni (purtroppo) nel mondo umano decide la donna e nel mondo animale decide la femmina. Io, infatti, non ho mai avanzato l'ipotesi (peraltro assurda) che decida l'uno o l'altro, piuttosto ho chiesto come mail L'INIZIATIVA (che è tutta un'altra cosa) la prende sempre e solo l'uomo.
"E poi non sono gli uomini che vogliono essere predatori? Noi vi facciamo sentire tali..."
Potrei rispondere che conosco migliaia di uomini che desiderano essere desiderati e conquistati, ma sarebbe troppo riduttivo. Preferisco invece rispondere che il "gioco della seduzione" è bello proprio fin quando è un gioco. Ma se il gioco viene trasformato in una regola cominciano ad esserci dei problemi di giustizia e libertà. E poi un vecchio proverbio dice: "il gioco è bello quando dura poco, se troppo dura è una fregatura..."
giovedì, 05 febbraio 2004, 23:42
Sul fatto che io sia alquanto illuso perchè mi faccio delle tremende pippe mentali, non c'è dubbio! Ma il dubbio dovrebbe venire a voi leggendo queste mie poche righe. Stasera, dopo aver parlato col mio amico Kigi al telefono, ho avuto l'ennesima prova del fatto che a questo mondo le regole del gioco sono sempre scritte a sfavore di chi le subisce. Ma io che sono di natura un demistificatore, ho usato Internet come strumento scientifico per sfatare un mito... ma purtroppo non ci sono riuscito.
Ho cercato, infatti, di capire se il corteggiamento sia una prerogativa maschile o se puo essere un atteggiamento anche femminile. I risultati sono stati davvero disastrosi...
Devo premettere (per chi ancora non lo sapesse) che il motore di ricerca Google è, per ora, lo strumento di ricerca più valido della rete Internet, dato che ha in memoria 3,307,998,701 pagine Web (come riporta la pagina di ricerca) e dato che possiede un archivio di tutti i messaggi mai scritti nei NewsGroups dal 1980 ad oggi. Insomma un archivio che non ha precedenti.
Ho così cercato il verbo "corteggiare" nel dizionario Zanichelli e nel Garzanti ed ecco il risultato:
Zanichelli: corteggiare - Accompagnare un personaggio potente rendendogli ossequi e servigi - Fare la corte - Adulare, ossequiare per ottenere favori.
Garzanti: corteggiare - Adulare e lusingare qualcuno per ottenerne favori - rivolgere attenzioni, gentilezze, complimenti a una persona per cercare di conquistarne l'amicizia, l'affetto, l'amore
Armato di buona volontà, ma sopratutto di speranza, ho cercato delle frasi riferite al corteggiamento di una donna nei confronti di un uomo. In verità già davo per scontato di non trovare molto, ma in fin dei conti mi sarei anche accontentato di un fasullo racconto scritto da una qualche ragazza fantasiosa. Purtroppo i miei dubbi erano fondati: l'idea che una donna corteggi un uomo equivale all'idea che la Chiesa Cristiana accetti l'omicidio come "cosa buona e giusta".
Ecco i risutlati della ricerca:
"lei mi corteggia" - risultati: 2 - Ambedue i risultati si riferiscono ad una canzone di George Harrison
"lei mi corteggiava" - Non ha prodotto risultati in nessun documento
"lei mi corteggiò" - risultati: 1 - Il risultato si riferisce ad un incomprensibile post di un tizio che parla di una specie di gioco di ruolo
"lei mi aveva corteggiato" - Non ha prodotto risultati in nessun documento
Incredulo per i risultati mi sono chesto se da qualche parte esiste qualcuno con una speranza di essere corteggiato da qualche ragazza, che avesse deciso di postare qualcosa in rete. Così ho cercato pure:
"lei mi corteggierà" - Non ha prodotto risultati in nessun documento
E' ovvio che questa ricerca non è una risposta totale ad un mio dubbio, ma credo altresì che un evento speciale (come l'esser corteggiati da una donna) dia così inusuale da spingere chiunque possegga un PC a farne riferimento al mondo intero... ma pare che così non sia.
Insomma: esiste un articolo nella Costituzione Italiana che vieti alle donne di corteggiare un uomo, oppure noi uomini siamo tanto stupidi da far si che ciò non avvenga mai???
mercoledì, 04 febbraio 2004, 12:50
I HAVE A DREAM
Sevy Luther King, Jr.Discorso Immaginato da SevY Luther King a Roma, davanti a Montecitorio e liberamente ispirato a "I have a dream" di Martin Luther King Jr.
Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà sessuale nella storia del nostro paese. Dieci anni fa un grande italiano, Rocco Siffredi, alla cui ombra ci leviamo oggi, girò il film Porno sull’Emancipazione. Questo fondamentale documento venne come un grande faro di speranza per milioni di uomini schiavi delle donne che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.
Ma dieci anni dopo, l'uomo ancora non è libero; dieci anni dopo, la vita dell'uomo è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione sessuale; dieci anni dopo, l'uomo ancora vive su un’isola di sessualità solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; l'uomo langue ancora ai margini della società italiana e si trova esiliato nella sua stessa terra.
Per questo siamo venuti qui, oggi, per rappresentare la nostra condizione vergognosa. In un certo senso siamo venuti alla capitale del paese per incassare un assegno. Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione Italiana, firmarono un "pagherò" del quale ogni italiano sarebbe diventato erede. Questo "pagherò" permetteva che tutti gli uomini, si, i dotati tanto quanto gli impotenti, avrebbero goduto dei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità sessuale.
E’ ovvio, oggi, che l’Italia è venuta meno a questo "pagherò" per ciò che riguarda i suoi cittadini uomini. Invece di onorare questo suo sacro obbligo, l’Italia ha consegnato agli uomini un assegno fasullo; un assegno che si trova compilato con la frase: "fondi insufficienti". Noi ci rifiutiamo di credere che i fondi siano insufficienti nei grandi caveau delle opportunità offerte da questo paese. E quindi siamo venuti per incassare questo assegno, un assegno che ci darà, a presentazione, le ricchezze della libertà sessuale e della garanzia della figa.
Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’Italia l’urgenza appassionata del sesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia sessuale; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia bigotta alla solida roccia della sesso libero; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. Sarebbe la fine per questa nazione se non valutasse appieno l’urgenza del momento. Questa estate soffocante della legittima impazienza degli uomini non finirà fino a quando non sarà stato raggiunto un tonificante autunno di libertà ed uguaglianza.
Il 2004 non è una fine, ma un inizio. E le donne che sperano che gli uomini abbiano bisogno di sfogare un poco le loro tensioni e poi se ne staranno appagati, avranno un rude risveglio, se il paese riprenderà a funzionare come se niente fosse successo.
Non ci sarà in Italia né riposo né tranquillità fino a quando agli uomini non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia e dell'uguaglianza.
Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.
Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di sesso bevendo alla coppa della prostituzione e della Lap-dance. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde al rifiuto con la forza della masturbazione.
Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità maschile non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la comunità femminile, perché alcune delle nostre sorelle donne, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunte a capire che il loro destino è legato al nostro destino, e sono giunte a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà. Questa offesa che ci accomuna, e che si è fatta tempesta per le mura fortificate dell’ingiustizia, dovrà essere combattuta da un esercito di due razze. Non possiamo camminare da soli.
E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare per sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro. Ci sono quelli che chiedono a coloro che chiedono i diritti civili: "Quando vi riterrete soddisfatti?" Non saremo mai soddisfatti finché l'uomo sarà vittima degli indicibili orrori a cui viene sottoposto dalle donne.
Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri corpi, stanchi per la fatica del sesso, non potranno trovare alloggio nei motel sulle strade e negli alberghi delle città. Non potremo essere soddisfatti finché gli appagamenti sessuali davvero permessi agli uomini saranno da un letto piccolo a un letto più grande.
Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri figli saranno privati della loro dignità da cartelli che dicono:"Riservato alle donne". Non potremo mai essere soddisfatti finché gli uomini della Campania non potranno trombare e gli uomini di Roma e provincia crederanno di non avere nessuno con cui scopare. No, non siamo ancora soddisfatti, e non lo saremo finché la figa non scorrerà come l’acqua e il sesso come un fiume possente.
Non ho dimenticato che alcuni di voi hanno goduto dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di voi sono venuti appena entrati nelle anguste celle di un carcere chiamato matrimonio. Alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda di figa ci ha lasciato percossi dalle tempeste dei rifiuti e intontiti dalle raffiche della brutalità delle suocere. Siete voi i veterani della sofferenza creativa. Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza immeritata è redentrice.
Ritornate in Campania; ritornate in Lombardia; ritornate nel Lazio; ritornate in Toscana; ritornate in Sicilia; ritornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle case abitate dalle donne, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione.
E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno Italiano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati per scopare.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline di Roma i figli di coloro che un tempo furono mariti e le figlie di coloro che un tempo furono mogli, sapranno sdraiarsi insieme sul letto della libertà sessuale.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino la regione Campania, una regione colma dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e sesso.
Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per la lunghezza del loro pene, ma per le qualità della loro carica sessuale. Ho davanti a me un sogno, oggi!.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni trombata sarà esaltata, ogni matrimonio e ogni fidanzamento saranno umiliati, i letti vuoti saranno fatti pieni e i luoghi comuni cancellati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sesso.
Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima orgia di fratellanza.
Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi di scopare. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno trombare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’Italia vuole essere una grande nazione possa questo accadere.
Risuoni quindi la libertà dalle poderose colline della capitale, Roma.
Risuoni la libertà negli alti monti della Val d'Aosta.
Risuoni la libertà dalle campagne della Calabria, ricoperte di peschi in fiore.
Risuoni la libertà dai lontane terre Sardegna.
Ma non soltanto.
Risuoni la libertà dalla grandi città della Lombardia e del Veneto.
Risuoni la libertà dalle soleggiate terre della Puglia.
Risuoni la libertà da ogni paese e paesello della Campania. Da ogni camera da letto risuoni la libertà.
E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni letto e da ogni divano, da ogni lavatrice e da ogni ascensore, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, uomini e donne, impotentii e frigide, superdotati e ninfomani, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: "Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente, di scopare quanto vogliamo!".
martedì, 03 febbraio 2004, 18:32
Dopo le t.a.t.u. che si slinguano e la coppia Madonna-Britney Spears che riscopre il piacere di limonare tra donne per vendere qualche disco in piu ora Justin Timberlake scopre una tetta di Janet Jackson durante la finale di SuperBowl e tutta l'America grida "Allo Scandalo!"
Io sono una persona rispettosa delle opinioni altrui, dato che spesso queste ultime sono in contraddizione con le mie, ma il mio rispetto scompare quando manca la coerenza. Senza voler fare il controcorrente a tutti i costi, mi permetto di fare un paio di precisazioni sull'evento.
Innanzitutto è molto strano che gli americani si stupiscano di una tetta scoperta, dato che il concetto di nudità è sembra essere ampiamente accettato dalla popolazione statunitense, quindi è da escludersi la nudità come motivo dello scandalo.
Poi c'è l'ipotesi che la nudità della tetta di Janet Jackson possa essere di grande fastidio perchè trasmessa in TV e quindi foriera di "carttivi pensieri". Alcuni però non sanno che il SuperBowl (visto da piu di 90 milioni di persone) viene trasmesso dalla emittente CBS, la stessa che trasmette in tutti gli Stati Uniti la famosa soap opera "The Bold and The Beautiful" (in Italia semplicemente "Beautiful") che ha come elemento peculiare il fatto che i suoi protagonisti interpretano personaggi spesso ambigui che si scopano tra di loro con conseguente proliferare di incesti e di distorsioni della realtà. Ricordo che io sono favorevole all'idea che tutti scopino allegramente, ma tra parenti ciò non è possibile, non foss'altro che per un problema di similitudine genetica che finirebbe per generare persone menomate.
Quindi anche la motivazione etica è da scartare. Rimane soltanto un'ultima ipotesi, ovvero che è la tetta di Janet Jackson in se stessa a dare fastidio. A tale proposito, innanzitutto scendo in favore della Jackson dato che si difende bene dati i suoi 40 anni, non che le sue tette siano un granché, ma non sono nemmeno da buttare. Mi preme inoltre ricordare che quegli stessi americani che si sono scandalizzati sono gli stessi che hanno votato George Bush Junior il quale ha mosso guerra all'Afghanistan accusandolo di essere un popolo pericoloso perchè non democratico (inquanto, ad esempio, li le donne sono "costrette" a portare il velo sulla faccia), col risultato che in Afghanistan ora c'è tutto fuorchè la democazia. Infine devo far presente che, la Jackson ha piu volte elogiato i movimenti femministi impegnati per la parità dei sessi negli USA, e quindi mi sono chiesto come mai, in totale disaccordo con quelle idee, si sia "scusata" con i telespettatori. Molti uomini, infatti, escono in TV a petto nudo mostrando i loro capezzoli e, a parità di sessi, tette sono le une e tette sono pure le altre. Pare che però le donne USA non la pensino così, quasi come se la tetta femminile sia qualcosa di schifoso...
Insomma, che questa sia l'ennesima trovata pubblicitaria non c'è dubbio, ma il fatto che gli spettatori si sono scandalizzati mi ha lasciato un po' perplesso.
Datemi una mano a capire, grazie.
martedì, 03 febbraio 2004, 14:55
Il sesso sta al Sud, ma di quale nazione?
Io oltre ad essere un appassionato di donne sono anche un appassionato di statistica, e come tale mi piace tantissimo tirare delle somme per individuare i trend della società nella quale mi trovo. Delle volte, sfortunatamente, tutte le mie assurde congetture sull'universo femminile trovano reale riscontro ed io finisco davvero per non comprendere le mie conterranee.
Riporto qui di seguito un sondaggio eseguito sul territorio nazionale dalla società S.I.R.S.I in data 5-10/11/2003 con sistema di rilevazione Eurostat. Universo di riferimento: popolazione italiana femminile in età compresa fra i 18 e i 45 anni (campione rappresentativo: 10681 donne). Vi prego di notrar che non si tratta di un sondaggio che esce su giornali tipo "Donna Moderna" o "Uomo Moderno" ma di un sondaggio richiesto dagli enti statali preposti e, in quanto tale, liberamente usufruibile dai cittadini.
| 1. Tra gli uomini italiani, preferisci quelli del Nord, del Centro, del Sud o delle Isole? |
| Nord |
20,1% |
| Sud |
41,1% |
| Centro |
16,3% |
| Isole |
8,7% |
| Non risponde |
13,8% |
|
| 2. Preferisci gli italiani o gli stranieri in genere? |
| Gli italiani |
78,9% |
| Gli stranieri |
10,9% |
| Non indica |
10,2% |
|
| 3. Fra gli uomini stranieri, li preferisci di quale provenienza? |
| Spagnola/Greca |
12,8% |
| Francese |
10,1% |
| Nordica |
3,8% |
| Europa dell'Est |
9,3% |
| Sud America |
6,0% |
| Centro America |
5,4% |
| Americana/Canadese/Australiana |
4,9% |
| Orientale |
3,2% |
| Inglese/Irlandese |
1,6% |
| Africana del centro |
1,2% |
| Indiana/Pakistana |
0,9% |
| Africana del nord |
0,3% |
| Preferisco solo gli italiani |
33,0% |
| Non indica |
7,5% |
|
| 4. Quali caratteristiche fisiche degli uomini italiani apprezzi di più rispetto agli stranieri? |
| Il fisico |
4,9% |
| I tratti del viso |
52,5% |
| La carnagione |
28,4% |
| Il colore dei capelli |
6,3% |
| La statura |
4,5% |
| Altro |
0,4% |
| Non indica |
3,0% |
|
| 5. Restringendo l'analisi a queste città, trovi più attraenti gli uomini che abitano a... |
| Bologna |
19,5% |
| Napoli |
44,4% |
| Roma |
12,8% |
| Milano |
10,6% |
| Palermo |
8,5% |
| Non indica |
4,2% |
|
| 6. Dovendo associare gli uomini di alcune città italiane a determinate caratteristiche, chi collegheresti al concetto di… BELLEZZA? |
| Napoletani |
49,4% |
| Romani |
30,5% |
| Milanesi |
20,1% |
|
| 7. Dovendo associare gli uomini di alcune città italiane a determinate caratteristiche, chi collegheresti al concetto di… SIMPATIA? |
| Napoletani |
65,4% |
| Romani |
26,9% |
| Milanesi |
7,7% |
|
| 8. Dovendo associare gli uomini di alcune città italiane a determinate caratteristiche, chi collegheresti al concetto di… ATTRATTIVA SESSUALE? |
| Napoletani |
53,5% |
| Romani |
27,0% |
| Milanesi |
19,5% |
|
| 9. Dovendo associare le donne di alcune città italiane a determinate caratteristiche, chi collegheresti al concetto di… MATRIMONIO? |
| Napoletani |
41,4% |
| Milanesi |
32,9% |
| Romani |
25,7% |
|
| 10. Dovendo associare gli uomini di alcune città italiane a determinate caratteristiche, chi collegheresti al concetto di… AMANTE IDEALE? |
| Milanesi/Nord italiani |
35,4% |
| Romani/Centro italiani |
28,5% |
| Napoletani/Sud italiani |
36,1% |
|
Ci vuole poco a capire che il trend nazionale vuole l'uomo del sud e che lo preferisce persino all'uomo estero, ma a questo punto io mi chiedo, con un po' di sgomento: dove cazzo sono tutte queste donne che desiderano noi Napoletani e meridionali in genere? Io conosco un casino di donne del sud che allo stare con un conterraneo preferirebbero il rogo e conosco alcune donne del nord che ci schifano da lontano e accuratamente ci evitano...
La mia ipotesi è: le donne fingono.
Qualche idea in merito? Datemi una mano a capirci qualcosa...
lunedì, 02 febbraio 2004, 09:57
Alcuni anni fa quattro cinesi decisero di emigrare negli Stati Uniti. I loro nomi erano Chu, Bu, Fu e Su. Vennero a sapere che per ottenere una carta VISA o un'assicurazione sulla vita negli USA avrebbero dovuto adattare i loro nomi agli standard Americani.
Chu diventò Chuck, Bu diventò Buck mentre Fu e sua sorella Su decisero di rimanere in Cina...
Una vecchia barzelletta che fa ridere poco m che fa riflettere molto sull'idea di sesso che hanno le donne...
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